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Un viaggio dentro le ragioni della fede

di P. Agostino PAPPALARDO ocd

INTRODUZIONE

Dallo scorso ottobre siamo entrati nell’ANNO DELLA FEDE, indetto dal Papa, perché specialmente in questo nostro tempo abbiamo bisogno urgente di ricomprendere e rivivere, di assimilare i contenuti della nostra Fede, di essere intimamente convinti  della verità, della bontà, dell’armonia, della dignità e pienezza umana, che ci dona ciò che crediamo, del senso di bellezza e di gioia che deriva da questa apertura vera al Dio vivo e vero, a Gesù Cristo. Mi sembra profondamente umano, anzi necessario, comunicare tutto questo, “professarlo” con rispetto e pazienza, davanti a chiunque, spiegarlo a ciascuno o a molti (ai propri amici e anche ai vicini di casa o ai parenti, ai colleghi di lavoro, magari divenuti forse non credenti, indifferenti, o addirittura ostili, perfino all’immigrato spesso  appartenente a un’altra religione o a un’altra confessione cristiana). 

In questi decenni infatti siamo sottoposti ancora di più a una sfida, ma spesso siamo anche incompresi, o derisi, visti come “marziani”, sottilmente emarginati e perfino contrastati apertamente. Non sono pochi i cristiani, anche molti ragazzi e giovani, prima iniziati alla vita sacramentale, parrocchiale,  ecc. che cadono in profonda crisi e spesso abbandonano la fede iniziale, il rapporto con Dio e la frequenza degli ambienti di Chiesa. Ormai molti indizi e fatti inducono a pensare che essi non erano, o  non sono, abbastanza formati e radicati in una conoscenza ed esperienza viva di Dio e della sua Chiesa; parecchi Cattolici riconoscono di non aver assimilato in modo persuasivo, personale, gli argomenti e le motivazioni, accessibili e comprensibili all’intelligenza umana e quindi nel dialogo con chiunque, con tutti, riguardo le Verità fondamentali del Mistero di Dio e dell’uomo, connesse strettamente tra loro:

Verità fondamentali

Sono quelle che riguardano in particolare:

1) L’Esistenza di Dio: un unico Essere invisibile, non per questo irreale, ma che spiega ragionevolmente l’esistenza del mondo e di tutto ciò che esiste visibilmente, di tutto ciò che si muove visibilmente, opera visibile e concreta che, grazie anche alle continue osservazioni umane e scoperte  scientifiche, si rivela sempre più stupefacente per ricchezza, magnificenza e cura, per la varietà, la complessità, la bellezza ecc.: gli indizi, le “strade”, le “prove” senza numero per dimostrare questa Presenza sapientissima, geniale e fantastica.

2) La Sacra Scrittura e Gesù: l’autenticità della Storia sacra e salvifica del popolo ebraico e soprattutto l’autenticità e la credibilità dei Vangeli, di Gesù di Nazaret e della Sua Risurrezione, della Presenza e dell’azione misteriosa e potente dello stesso Cristo dentro il mondo in cui siamo.

3) La SS. Trinità: la non assurdità del Mistero di Dio Comunione perfetta di Persone, Realtà che supera infinitamente la nostra ragione, non per una strana irrazionalità, ma anzi per la “sua troppa luce”,  per la sua profondissima “logicità”: il collegamento inscindibile di tale Mistero col mistero di noi umani, esseri personali differenti e diversi, eppure al contempo strutturalmente costituiti  per una comunione sempre maggiore.

4) La Madonna: la realtà personale, significativa e unica di Maria, la Donna, la mamma di Gesù, con un “ruolo” unico non solo nella Chiesa, ma  anche e soprattutto nella storia del mondo intero: totalmente sconosciuta o disprezzata dal mondo intellettuale e nella storiografia ufficiale di quasi tutte le scuole e università cosiddette laiche del mondo, ma la più potentemente presente nella storia reale e popolare, superando di gran lunga, tutti insieme, i protagonisti, i personaggi di qualsiasi ambito in questi duemila anni, e fondatamente nel futuro: mostra di essere molto viva e presente, sempre giovane, capace di amare e amata di fatto da popoli e moltitudini incalcolabili.

5) La Santa Chiesa: la presenza e l’azione sovrabbondante di bene, di santità, di liberazione, di promozione dell’umanità, di arte  e di bellezza di questa Realtà misteriosa divina e umana che prolunga Gesù Cristo, che è il Suo Corpo vivo nei tempi, negli spazi concreti del mondo; Realtà – Mistero in cui agiscono gli uomini con tutti i Doni, e tutte le loro zavorre, e lo Spirito di Dio con la Sua potenza senza limiti; Realtà – Mistero che soltanto alla conclusione della storia gli uomini forse apprezzeranno pienamente nel suo valore.

6) Il futuro del mondo: la risurrezione finale degli uomini nella loro carne, le Realtà definitive, o Novissimi, la “Vita del mondo che verrà”.

Tratteremo quegli argomenti che possono aiutare a vedere la ragionevolezza del nostro credere e del nostro sperare. Perciò affronteremo nel 2013 le tematiche sopraccennate,  (che un po’ corrispondono agli articoli principali contenuti nel Credo), aiutati anche dalla nostra conoscenza ed esperienza umana, dalla Chiesa, dalla sua santità, dal suo magistero, specie il Catechismo della Chiesa Cattolica; cercheremo in particolare di far percepire e gustare un po’ di più la veridicità, la logicità, l’armonia, la preziosità, la persuasività del Mistero Cristiano per la nostra intelligenza, e di conseguenza il fascino unico, l’attrattiva gioiosa, l’entusiasmo nei confronti del Dio di Gesù Cristo e della la Sua Chiesa. Lo Spirito Santo ci guidi e ci assista.

«Siate sempre pronti a rispondere, ma con dolcezza e rispetto, a chiunque vi chiede conto della speranza che è nei vostri cuori» (1 Pt 3, 15)

«Ciò che di Dio si può conoscere è… manifesto;
Dio stesso lo ha… manifestato. Infatti, dalla creazione del mondo in poi,
le sue perfezioni invisibili come la sua eterna potenza e divinità
possono essere conosciute con l’intelletto nelle opere da lui compiute»
(Rom 1, 19-20)

“La fede in Dio per tutta la vita mi ha aiutato a non disperare
di fronte alle grandi difficoltà della ricerca. La soluzione – pensavo –
verrà certamente trovata, perché Dio è sottile, ma non è mai malizioso”

(Albert Einstein)

“Senza la ragione la fede crolla; senza la fede la ragione rischia di atrofizzarsi”
(Joseph Ratzinger, Conferenza-Meditazione. Duomo di Palermo, maggio 2003)

“… Vorrei soffermarmi sulla ragionevolezza della fede in Dio. La tradizione cattolica sin dall’inizio ha rigettato il cosiddetto fideismo, che è la volontà di credere contro la ragione. Credo quia absurdum (credo perché è assurdo) non è formula che interpreti la fede cattolica. Dio, infatti, non è assurdo, semmai è mistero. Il mistero, a sua volta, non è irrazionale, ma sovrabbondanza di senso, di significato, di verità. Se, guardando al mistero, la ragione vede buio, non è perché nel mistero non ci sia luce, ma piuttosto perché ce n’è troppa”
(Benedetto XVI, Udienza del  21/11/2012)

 

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