Tre lettere dall’America e dalla Romania

Riceviamo e con piacere pubblichiamo due lettere inviate dagli amici del MEC presente in America e una proveniente dagli amici del MEC presente in Romania. Sono testimonianze che raccontano l’entusiasmo di appartenere all’esperienza ecclesiale del nostro Movimento e nello stesso tempo ci permettono di guardare con gratitudine e speranza al futuro.

 

Mail inviata da Jessica e da Dennis a Padre Claudio

Sono molto grata per la visita in Nebraska dei nostri cari amici, padre Claudio, Marta e Michele, anche per i loro grandi sacrifici e la grande amicizia. Credo che tutti coloro che sono stati benedetti da questo incontro abbiano ricevuto in un modo unico un grande dono da nostro Signore Gesù Cristo.
Le famiglie hanno ricevuto una grande speranza nel loro desiderio di comunione con le altre famiglie, con i nostri bambini, e con i nostri sacerdoti. I bambini hanno ricevuto una grande gioia, una nuova esperienza di amicizia e semi per l’amore del Carmelo. I sacerdoti hanno ricevuto un rinnovamento nella fede attraverso la grande comunione della nostra Chiesa, e un aumento della speranza di riaccendere la fiamma dello Spirito Santo in mezzo ai laici. Gli studenti delle scuole superiori e gli universitari hanno ricevuto idee fresche sulla grandezza della universalità della Chiesa, la curiosità e il desiderio di andare più in profondità nell’unione con Cristo, una grande gioia nelle amicizie e nuove opportunità (possibilità) all’interno del MEC. La stessa comunità del MEC di Lincoln è stata benedetta in molti modi!
Vi dico tutto questo con fiducia perché oggi continuo a vedere gli effetti duraturi di questo incontro: con gli studenti, con molte famiglie e amici, e soprattutto all’interno della mia famiglia, della comunità del  MEC di Lincoln e attraverso l’amicizia continua e l’aiuto dei nostri cari amici italiani. Sia lodato Gesù Cristo per i Suoi doni incredibili!
Jess

Negli anni scorsi il nostro piccolo gruppo del  MEC a Lincoln è stato benedetto dalla presenza di Padre Claudio e Padre Roberto e alcuni membri laici che sono venuti a farci visita. Ogni anno, facciamo nuove amicizie, conosciamo meglio il Movimento e condividiamo un bel tempo insieme.
Quest’anno è stato un po’diverso.
Non solo abbiamo avuto Padre Claudio, ma abbiamo avuto anche l’opportunità di condividere del tempo con Marta e Michele. Abbiamo anche condiviso più tempo con persone al di fuori del Movimento nella nostra zona. Avere avuto P. Claudio che ha rappresentato noi e il movimento al pellegrinaggio, con le famiglie, e in particolare con gli studenti è stata una vera benedizione per noi. I nostri tre amici italiani ci hanno aiutato a mostrare agli altri come  il nostro comune amore per Cristo e la sua benedetta Madre sia edificante e divertente. La risposta da parte degli studenti in particolare è andata oltre le nostre aspettative.
Questa esperienza ci ha dimostrato quanto sia importante diffondere il Movimento a Lincoln, Nebraska e negli Stati Uniti. Ma, è anche evidente che abbiamo molto lavoro da fare. Il nostro piccolo gruppo, malgrado sia cresciuto, è ancora abbastanza piccolo, e possiamo solo fare le cose un po’ alla volta. Tuttavia, come abbiamo detto spesso durante la visita, lo Spirito Santo si serve di noi come meglio crede e ci mostra quello che dobbiamo fare. Molto spesso durante la visita, le cose non sono andate come avevamo programmato. Così, con la preghiera, la perseveranza e un po’ di incoraggiamento dai nostri amici italiani, abbiamo adattato le cose  e siamo andati avanti.
Abbiamo anche imparato molte cose su noi stessi in questo periodo. Abbiamo dovuto lavorare insieme più che mai, e un paio di nostri amici del Mec ci ha mostrato quanto si sono dedicati a questa causa. Jess e Donna in particolare hanno speso innumerevoli ore e fatica per questo lavoro che abbiamo fatto.
Mi auguro che saremo in grado di continuare il buon lavoro che è stato avviato durante questa visita. Chiediamo le vostre preghiere e il sostegno in modo da poter portare avanti il disegno di Dio per il movimento nella nostra piccola parte del suo mondo.
Dennis

Lettera di Lucio e Franca

Carissimo Tiziano,
Ti scrivo da sola perché Lucio è ripartito dopo la settimana “Sulle Rotte del Mondo”,  ma entrambi  vogliamo dirti un grazie sincero e caloroso per le parole che ci  hai rivolto  sul sito.
Siamo stati invitati, assieme a tutti i trentini missionari in Europa, a partecipare all’incontro “Sulle rotte del mondo”, una impegnativa settimana di lavoro che si è rivelata  preziosissima per la ricchezza delle testimonianze della   fede, della cultura, ma soprattutto per la qualità dei rapporti tra  i partecipanti. Abbiamo goduto di una familiarità inaspettata, di uno sguardo positivo e  cordiale, che ci ha fatto sentire parte di una storia grande.  Abbiamo respirato “con  due polmoni” come diceva Giovanni Paolo II. Dentro la  grande storia che Dio tesse in  collaborazione  con le sue creature,  la nostra preghiera va  alla  piccola opera iniziata assieme ad altre famiglie, iniziata dal nulla ed ora piena di promesse e  di germogli, a cominciare dalle nuove famiglie romene che sono già arrivate o  arriveranno, fino al dono dei giovani volontari che portano  entusiasmo ed energie.
Ringraziamo per l’amicizia che ci ha legato e ci lega ai padri di Snagov, cominciata con padre Tarcisio,  i suoi ed i nostri sogni… e che continua con gli attuali padri.
Grazie ancora  per l’amicizia ed il sostegno che da parte del Movimento non ci sono mai venuti meno e che sono così evidenti nella persona fisica di Beppe Bertazzoli, instancabile nella fiducia e nella speranza.
Grazie al Mec Romeno, da Bucarest a Darmanesti, da Timisoara a Sibiu fino a Valea Mica.
Una volta portata a termine la nuova casa, Lucio tornerà in Italia, ma continuerà la storia e continueranno i rapporti. Continueremo  a incontrare con il sostegno a distanza  “il popolo” di Ciocanari e Niculesti, quei bambini e quelle famiglie la  cui vita è così spesso dolorosa e faticosa.
Abbiamo compreso che la cosa più importante non è “dare tanto” né “dare di più” ma “dare l’essenziale” cioè la  compagnia e l’amore del Signore Gesù. Nasce qui il desiderio di realizzare una cappella, perché duri la memoria di ciò che ci ha generato e che vogliamo continuamente perseguire.
Felici di riprendere il lavoro e l’amicizia, del resto mai interrotti, nella per noi meravigliosa comunità di Trento,  Franca e Lucio

PS. ti allego  il saluto e l’augurio che abbiamo rivolto alla comunità Mec di Bucarest:

Il Papa in Libano ha richiamato il discorso di Giovanni Paolo II ai giovani. Ci è sembrato così appropriato e corrispondente a ciò che desideriamo dirvi, che vogliamo copiare e parafrasare – anche se non siamo il Papa e voi non siete libanesi! Osservare l’amicizia che circola fra voi, partecipare anche se per pochi giorni alla vacanza in Harghita, ci ha confermato la bontà della storia iniziata e il desiderio di spronarvi ad andare avanti in questa direzione. Anche la Romania è uno dei paesi del mondo che sembra conoscere i dolori di un parto senza fine. Più la situazione è complicata, più è necessario offrire segni di fraternità, di incoraggiamento e solidarietà. Siete voi, giovani famiglie la speranza nuova, siete il futuro e la ricchezza per la Romania e per il Mec di Romania. Siate costruttori non di muri ma di ponti tra le persone, tra le famiglie, tra le comunità. Nella vita quotidiana ponete gesti di riconciliazione per passare dalla diffidenza alla fiducia. Per costruire, per ricostruire, l’arma principale e determinante è quella dell’amore. In seno al Mec dovete avere un posto importante ed essere forza di rinnovamento, partecipare alla vita ed ai luoghi decisionali, imprimere nuovo slancio, diventare soggetti protagonisti.
Abbiamo cominciato con il Papa ma ora finiamo con le raccomandazioni di Beppe Bertazzoli, che con grande passione ed amicizia segue il Mec  Romania in tutti i suoi aspetti. Ci ha ricordato che l’opera di accoglienza di Ciocanari è nata dal Mec. Ci ha raccomandato di custodire l’idea originaria che è quella di creare una comunità di famiglie. Chiediamo pertanto anche a voi di accompagnare e di vigilare che l’opera resti legata al Mec Romania, che consiste nell’unità di tutti noi: laici, frati, suore, a Ciocanari, Bucarest, Timisoara, Valea Mica, Darmanesti ecc. mantenendo un necessario collegamento anche con chi lavora con e per l’opera anche nelle retrovie.
Un aiuto che potete offrire da subito è quello di rendervi disponibili come Famiglie di Appoggio, invitando occasionalmente i bambini del Villaggio, perché facciano esperienza di una comunità allargata, per costruire luoghi di confronto e di aiuto.

Lucio e Franca