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Più di tremila al XXXII Pellegrinaggio Mariano

 

Si è svolto ieri il XXXII Pellegrinaggio Mariano “Cuore Immacolato di Maria” organizzato dal Movimento Ecclesiale Carmelitano. Una iniziativa trentennale che richiama ogni anno migliaia di persone, provenienti dalle diverse provincie del bresciano.
Anche quest’anno i numeri hanno dato ragione agli organizzatori di questa particolare iniziativa. Un percorso lungo 24 chilometri, tra i vigneti e la strada statale della Franciacorta, la recita del Rosario, momenti di silenzio, canti, un po’ di fatica e una Croce aprifila seguita da tantissime persone, oltre 3000!

Non si tratta di una semplice passeggiata ma di un cammino di fede e un atto di offerta che ogni anno il  Movimento Ecclesiale Carmelitano rivolge alla Madre di Dio.
Oltre alle province di Brescia e Bergamo, erano presenti pullman di fedeli provenienti da Trento, Verona, Treviso, Firenze e Roma. Non è mancato, ne siamo certi, il pensiero e la preghiera per tutte le altre comunità del Mec sparse nel il Sud-Italia e nel mondo. Il pellegrinaggio, iniziato presso il Santuario Madonna della Stella di Cellatica, si è concluso con la celebrazione della Messa presieduta da P. Antonio Maria Sicari e dai tanti sacerdoti presenti nel santuario Madonna della Neve di Adro.

Il pellegrinaggio è un’esperienza di fede tipica della pietà popolare di tutti i tempi. Ci si mette in cammino per raggiungere insieme il Santuario che rappresenta la meta spirituale di ogni pellegrino. C’è però un particolare pellegrinaggio interiore che ciascuno di noi deve imparare a compiere, il “Pellegrinaggio nel cuore di ogni uomo”, quello che conduce a Dio.
Il cuore dell’uomo è un santuario sempre aperto, in esso Dio chiede di poter dimorare per raggiungere le profondità della nostra anima. Come ci ricorda la spiritualità carmelitana, nella preghiera dovremmo poter dire: “Desidero raccogliermi e ritirarmi nel più profondo dell’anima, dove abita lo Spirito Santo, per pregare questo Spirito d’amore «che penetra ovunque, fino alle profondità di Dio»” (Elisabetta della Trinità).

(M.N.)

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