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Piccoli testimoni

di P. Antonio Maria SICARI

Si dice che anticamente, in qualche cattedrale, la festa dei santi Innocenti cominciasse al canto del Magnificat. Ed ecco che, appena si giungeva al versetto: «Ha deposto i potenti dai troni e ha esaltato i piccoli», i canonici abbandonavano i loro stalli nel coro e offrivano il posto ai chierichetti. Era un modo simpatico di onorare i piccoli martiri. Che dire di loro? Sono “infanti”: «Non sanno ancora parlare», ma danno testimonianza con tutta la loro piccola persona.

Sono “innocenti”: «Non sanno ancora far male a nessuno», ma già il male si riversa su di loro «come un temporale furioso su boccioli di rosa», dice un antico inno latino. La loro vicenda ci mostra Gesù, quando non ha ancora due anni, protetto e testimoniato da questo stuolo di bambini martirizzati, che lo nasconde e lo sottrae all’ira di Erode. Nella storia del popolo eletto la strage di tanti piccoli innocenti era una ricorrente tragedia. A Rama, proprio vicino a Betlemme, si diceva fosse stata sepolta Rachele, moglie del patriarca Giacobbe, costretta sempre a piangere l’uccisione dei suoi poveri figli tormentati. Ed è il suo inconsolabile pianto di madre che l’evangelista sente ancora risuonare: «Un grido è stato udito in Rama, / un pianto e un lamento grande: / Rachele piange i suoi figli / e non vuole essere consolata, perché non sono più” (Mt 2,18). Oggi noi sappiamo che la Vergine di Betlemme – più ancora di Rachele – ha accolto (e continua ad accogliere in sé) il pianto di tutte le madri: non solo da quando fu costretta a fuggire stringendosi al seno il piccolo Gesù, ma soprattutto da quando ha accolto tra le braccia il Suo corpo morto, sacrificato e offerto per tutti. Altri santi. Antonio di Lerins, monaco (V sec.); Gaspare del Bufalo, sacerdote fondatore (1786-1837); Caterina Valpollicelli, fondatrice delle Ancelle del Sacro Cuore (1839-1894). Letture. «In Dio non ci sono tenebre» (1Gv 1,5-2,2); «A te grida, Signore, il dolore innocente» (Salmo 123); «Ho chiamato mio figlio!» (Mt 2,13-18). Ambrosiano. Geremia 31, 15-18. 20; Salmo 123; Romani 8 ,14-21; Matteo 2, 13b-18.

(Tratto da Avvenire)

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