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Il “Credo”

IL “CREDO”
di P. Antonio Maria SICARI

Il Credo è la formula che ci aiuta a esprimere con compiutezza la nostra fede. Tradizionalmente ne esistono due formulazioni (dette anche Simboli): una (“Simbolo niceno-costantinopolitano”) è quella che di solito recitiamo durante la Santa Messa domenicale.
L’altra è più breve e viene chiamata Simbolo Apostolico.
Eccolo: “Io credo in Dio Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocefisso, morì e fu sepolto, discese agli inferi e il terzo giorno risuscitò da morte, salì al cielo, siede alla destra del Padre da dove verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen”.

Il Credo è un dialogo tra me e Dio
Il Credo, però, è un dialogo tra noi e Dio: Dio ci dice qualcosa e noi gli rispondiamo. E anche se la formula che recitiamo riporta soltanto la nostra risposta, è importante continuare a percepire nel cuore (e nella vita) la bella Rivelazione con cui Dio ci parla per primo.
Immaginate in questo momento di sentirmi affermare con forza e ripetutamente: “Certo! Sì! D’accordo! Aderisco pienamente!”, dopo un po’ mi chiedereste: “Ma a chi stai parlando? A chi stai rispondendo?”.
Così accade nel Credo: solo se ho coscienza di rispondere a qualcuno che mi sta parlando, il mio atto di fede diventa comprensibile, bello, liberante e mi riempie il cuore.

Dio mi parla e io gli rispondo
Qui di seguito, cercherò di esplicitare tutto il dialogo, per mostrare a Chi e a che cosa rispondiamo, quando pronunciamo le formule del nostro Credo. Se volete che qualcosa cambi nella vostra vita dovete mettervi in questa posizione e prendere questa decisione: “D’ora in poi quando in Chiesa sentirò il prete che intona Credo, mentre pronuncio le formule (che sono una risposta!) cercherò interiormente di ascoltare prima quello che Dio mi sta dicendo. Nella vita cristiana molte cose non sono abbastanza apprezzate e capite perché sono “risposta” e non si può continuare a dare risposte se si continua a trascurare la Persona che ci parla!

Dio mi parla… e io gli rispondo: “Credo…”

Dio mi dice: “Io esisto, sono il tuo Dio, sono tuo Padre. Ti ho creato traendoti dal grembo del mio amore e ti dono la vita a ogni istante, per amore. Tu sei unico ai miei occhi, sei prezioso. Tutto ciò che ho creato, l’ho creato per te e desidero che tu viva in comunione con me”.
Io gli rispondo: “Credo in Dio Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra e di tutte le cose…”.

Dio mi dice: “Io ti ho creato come un figlio, perché io ho un Figlio nel quale ti ho pensato, facendoti a Sua immagine. Il tuo peccato ti ha impedito di gustare la mia paternità e la tua dignità filiale. Per questo io ho chiesto a mio Figlio di farsi uomo, di farti compagnia, di spiegarti il mio disegno e la mia volontà, di liberarti dal male, di ricondurti a me. Tutto questo è costato molto al mio Cuore. È costato i patimenti e la morte di mio figlio Gesù. Ma il mio amore di Padre e l’amore di mio Figlio sono stati più forti del male. Lui è risorto e la strada per ricondurti a me insieme al mondo intero ormai è aperta”.
Io gli rispondo: “Credo in Gesù, tuo unico figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto. Il terzo giorno risuscitò da morte, salì al cielo, siede alla tua destra, verrà a giudicare il cielo e la terra”.

Dio mi dice: “La vita che ti dono è il tempo che la mia misericordia offre alla tua libertà. Non devi avere paura di essere solo. Ti ho mandato il mio Spirito, come amore e guida, versato nel tuo cuore e nel cuore della creazione intera”.
Io gli rispondo: “Credo nello Spirito Santo”, “che è Signore e dà la vita”.

Dio mi dice: “Ricordati che non sei solo. Per te ho costruito una storia, una casa che si chiama Chiesa e che è come il corpo di mio Figlio, quando era tra voi sulla terra. In questa Chiesa puoi trovare il perdono tutte le volte che ne hai bisogno e tutti gli aiuti che ti sono necessari; puoi realizzare tutti i legami di amicizia e di grazia che rendono bella la vita; puoi diventare una persona in comunione unita a tutti i santi e a tutto ciò che è santo. Io ti aspetto nella mia vita eterna e custodirò tutto di te, anche il tuo corpo”.
Io rispondo: “Credo la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen”.

P. Antonio Maria Sicari
da “Scuola di Cristianesimo”
tenuta a Brescia l’8 ottobre 2012

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