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Izolare: un’occasione preziosa per “godere” gli uni degli altri

Nella vita dell’uomo ci sono giorni buoni e meno buoni.

Mi riferisco a quel tempo, senza precedenti, vissuto da noi negli ultimi mesi, caratterizzato dalla pandemia del Coronavirus. Sicuramente, fin dall’inizio, ci è sembrato qualcosa di negativo che ci ha messo paura e purtroppo ha mietuto vittime.

Desidero soffermarmi sul tempo passato in isolamento nelle nostre case, presentando in questo modo la parte positiva. Non poche volte durante i nostri incontri abbiamo affermato  che Dio sa trarre il bene anche dal male.

Come abbiamo vissuto come famiglie questo tempo?

All’inizio abbiamo provato, come molti altri, sentimenti di insicurezza e di paura per quello che sarebbe potuto accadere nella nostra vita, ma poi siamo riusciti ad avere quella serenità e quella pace che ci hanno aiutato ad utilizzare bene e fruttuosamente i giorni. E’ diventato un tempo per conoscerci e relazionarci meglio all’interno della famiglia. Chi lo ha desiderato ha potuto riflettere sulla propria persona e interrogarsi sulla sua vita passata e domandarsi dove sta andando. Per la nostra famiglia, (abbiamo tre figli maschi e una femmina, dai quindici ai cinque anni), è stata come una vacanza prolungata durante la quale abbiamo potuto godere gli uni degli altri, impegnandoci con i bambini in diversi lavori domestici: imbiancare casa,  giardinaggio e altre attività ricreative.

Nel periodo pasquale non abbiamo potuto vivere i santi sacramenti, confessione ed eucarestia, ma abbiamo meditato giornalmente la Parola di Dio e abbiamo seguito in streaming la santa messa.

Il triduo pasquale è stato una bella occasione per spiegare ai nostri bambini  in modo semplice, ma  dettagliato gli avvenimenti della vita di Gesù, presentati nelle celebrazioni liturgiche.

Sicuramente abbiamo sentito la mancanza degli amici e degli incontri del MEC, ma abbiamo mantenuto rapporti tra noi per telefono.

Nel mese di maggio una volta a settimana, utilizzando le varie app dal cellulare e dal pc, abbiamo pregato insieme alla comunità il santo  Rosario.

Affidiamo al buon Dio tutti i giorni della nostra vita. Credo che Egli desideri che viviamo bene e con amore anche questi periodi di prova, cercando di rafforzarci e di aiutarci nella crescita spirituale. In questo periodo abbiamo pregato in modo particolare per i malati di Covid, per le loro famiglie e per coloro che li assistono e che stanno al loro fianco.

Mihaela Varga
Responsabile Comunità di Bucarest

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