Comments are off for this post

XXXI Pellegrinaggio mariano

In questo cammino dell’uomo si è inserito il cammino di Dio. Da quando Dio si è fatto uomo, “ospite e pellegrino in mezzo a noi” il pellegrinaggio si è trasformato in sequela.

I primi discepoli lo realizzarono ponendo materialmente i propri passi sulle orme del Signore Gesù Cristo.
E le generazioni successive non trovarono sconveniente rinnovare la loro fede recandosi a Gerusalemme, dove Gesù aveva patito ed era risorto, e negli altri luoghi santi segnati dalla sua presenza terrena.
In seguito sono diventati meta di pellegrinaggio anche i luoghi che ospitavano le reliquie dei discepoli del Signore. Roma, dove si venerano i corpi degli apostoli Pietro e Paolo anzitutto, o Compostela per onorare S. Giacomo; e tante altre località contrassegnate dalla testimonianza dei martiri e dei confessori della fede; in tempi più recenti, rilevanti sono diventati anche i santuari mariani.

Nell’antichità, molti pellegrini partivano a nome di tutto il villaggio; consapevole di proprie colpe gravi, un’intera comunità si pentiva; il pellegrino si caricava di tutto questo male e partiva, portando tutti nel cuore, nella fatica del cammino, verso il perdono e la salvezza. Lungo la strada, pian piano, avveniva l’espiazione; e nei luoghi sacri l’assoluzione e la riconciliazione con Dio, con la Chiesa, con gli uomini scendeva come benedizione sull’intera comunità. Che nel villaggio, si prendeva cura della famiglia temporaneamente abbandonata dal pellegrino, e tutti si viveva nella sobrietà e nell’attesa del suo ritorno.
Il pellegrinaggio è un elemento essenziale del nostro carisma carmelitano: esso deve la sua origine proprio a quei pellegrini che si erano recati in Terrasanta e si erano stabiliti sul monte Carmelo.
I nostri grandi maestri hanno voluto riconoscere in questa figura il compito affidato ad ogni uomo. È quello che Teresa d’Avila descrive come Cammino di perfezione o come esplorazione del Castello interiore; mentre Giovanni della Croce racconta come Salita del monte Carmelo o come l’avventura felice dell’anima innamorata che in una Notte oscura si pone in ricerca di Cristo suo amato sposo.

LA STORIA

Il Pellegrinaggio Mariano è un’esperienza nata 30 anni fa, e che tuttora si pone come gesto significativo e missionario del nostro Movimento.
Siamo partiti in pochi, all’inizio, e con mezzi di fortuna. Ma da subito è stato un gesto proposto a tutti, con l’umile presunzione di porre un segno visibile della fede, da testimoniare ovunque, anche nelle strade di ogni giorno.

Anno dopo anno questo pellegrinaggio ha assunto un carattere di continuità ed una propria fisionomia, diventando un appuntamento da molti atteso e desiderato. Grazie ad esso, per molti amici, incontrati lungo la strada, è stata l’occasione di una vera conversione.
Il pellegrinaggio nasce nel 1979 in occasione del Sinodo Diocesano di Brescia per esprimere il legame con la Chiesa locale: «Una comunità che segue e annuncia Cristo» era il tema del sinodo e questo titolo fu scelto anche per il primo pellegrinaggio.
Un gesto, questo, attinto dalla tradizione cristiana, e riscoperto da alcuni di noi partecipando, in Polonia, al pellegrinaggio da Varsavia alla Madonna Nera di Czestochowa (13 giorni a piedi).
Già nel primo volantino le idee su cosa voleva essere questo momento e le condizioni per viverlo pienamente erano già abbastanza chiare.

Il perché di un pellegrinaggio

Il pellegrinaggio che proponiamo è spiegato e provocato esclusivamente dalla Fede. Vogliamo documentare in questo gesto il nostro attaccamento alla Chiesa locale. Desideriamo inoltre lasciarci interrogare dall’Avvenimento del SINODO DIOCESANO il cui scopo è di rendere più “vera” e più “segno” la comunità cristiana.

1) Partecipanti:

Tutti, purché sia chiaro che questo é:
– un gesto di fede e non una passeggiata ecologica.
– un gesto di fede che comporta fatica, verrà fatto comunque anche se piove.
– un gesto di fede che richiede una reale abnegazione di sé, giocata in tutta la concretezza della giornata (la precisione, lo stare assieme in ordine, il pregare etc.).
– un gesto di fede che incarni nell’obbedienza il proprio desiderio di Dio e di Comunione.

2) La nostra adesione

– È sopratutto un momento di profonda comunione con la Chiesa, e con il Sinodo (etimologicamente sta ad indicare la volontà di camminare insieme).
– È un momento di ringraziamento a Dio per la rinascita di senso religioso che si documenta ovunque.
– È la possibilità di un gesto di fede non discorsivo, ma dove l’intuizione del valore della sequela si estende fino a toccare la più concreta materialità.

– È la possibilità di comprendere e vivere la funzione che la Madonna ha per la Chiesa e per la vita di fede di ogni persona.

ARRIVO

Il pellegrinaggio si conclude sempre con la Santa Messa. Con questo gesto offriamo la fatica di una giornata di cammino, e i bambini portano il frutto del loro lavoro e del loro gioco.
Insieme si riceve il dono e il compito per la vita: “Rendere le strade della nostra esistenza piene della compagnia di Cristo e di Sua Madre”.
Ora, dopo una giornata di cammino insieme a Dio e ai fratelli, il dono ricevuto deve diventare gratitudine e lavoro di tutti i giorni.
I momenti e i gesti più semplici in compagnia del Signore e di Maria si trasfigurano in strada di santità, anche nel “tran tran” quotidiano.
La fatica e la noia di tante giornate possono apparire talvolta ostacoli insuperabili ma la compagnia dei “buoni”, come ci è stata di sostegno lungo il pellegrinaggio in Franciacorta può esserlo anche nella vita, basta che abbiamo l’umiltà di chiedere.
Per questo ci piace concludere facendo nostre le parole usate da un grande pellegrino, il papa Giovanni Paolo II, nell’ultima visita al santuario mariano di Lourdes:

Ave Maria, Donna della fede,
prima dei discepoli!
Vergine Madre della Chiesa, aiutaci a rendere sempre
ragione della speranza che è in noi,
confidando nella bontà dell’uomo e nell’amore del Padre.
Insegnaci a costruire il mondo dal di dentro:
nella profondità del silenzio e dell’orazione,
nella gioia dell’amore fraterno,
nella fecondità insostituibile della Croce.
Santa Maria, Madre dei credenti,
prega per noi.

Locandina

Programma

Comments are closed.