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Esercizi: cronaca di una giornata

 

di Rosario RIBBENE

Si è aperta oggi la prima giornata degli Esercizi Spirituali 2011. L’edizione di quest’anno è stata contraddistinta da un’importante novità rappresentata dai luoghi scelti per far da cornice all’evento cardine dell’attività del nostro Movimento: la pineta di Lignano Sabbiadoro per le comunità del nord e di parte del centro Italia e la Sicilia del versante tirrenico del messinese per le comunità siciliane e del sud della Penisola.

La prima giornata  siciliana – ospitata nelle splendida struttura del Blu Hotel Portorosa – ha preso le mosse con la recita delle Lodi e la prima meditazione offerta da P. Antonio Maria Sicari che ha presentato da subito il tema di quest’anno: “Chiamati di Gesù Cristo” e “Amati di Dio”, andando immediatamente al nocciolo della questione, supportando la sua spiegazione con la proiezione del famoso quadro del Caravaggio intitolato “La Vocazione di S. Matteo”. ‹‹Il quadro – secondo P. Antonio – è tutto un dialogo; Gesù chiama Matteo che con la sua povertà dice: “io”? Anche Pietro indica Matteo. Tutto indica l’appartenenza a Cristo e dalla chiamata Matteo diventa “ di Gesù”››. Nella questione dell’appartenenza, continua P. Antonio, ‹‹c’è un dramma, che ha molti risvolti: da un lato c’è una dimensione dove esisto io e dove nessuno può entrare, dall’altro c’è quel “qualcuno” che mi ascolta.

Quell’io, insomma, non esiste senza quel qualcuno cui appartenere››. Per capire quanto noi uomini siamo consapevoli di questa drammaticità P. Antonio ha preso ad esempio Marx, il monolitico personaggio storico che tratteggia l’uomo con la sua forte indipendenza e con la sua fragilità, mostrata nella dimensione affettiva per la donna amata. P. Antonio tocca il cuore della prima meditazione quando pone la domanda: “cosa significa la parola io?”. ‹‹Io sono come un bambino affamato che dice: “sono io perché mi soddisfa così”. Siamo dunque tutti “io” che abbiamo diritto di sentirci unici. Allora “io DI” mette in questione Dio (l’appartenere a) e se non lo dico metto in discussione Dio. “Io DI” in maniera che il DI non distrugga l’IO. Da qui il titolo degli esercizi: “Chiamati DI Cristo” e “amati DI Dio” mi permette di capire tutte le questioni della nostra fede. Un DI che può avere tre valenze: il DI di imposizione (pensiamo alla religione islamica), il DI orientale (l’oceano in cui ti tuffi) e il DI “chiesto”, quello che attende la risposta, quello del cristianesimo. Il contenuto di questo DI dovrebbe esprimere la felicità; la tristezza sta nel dire: “sono DI” senza avere la coscienza dell’appartenenza. “Io DI te” ››.

Nel primo pomeriggio le attività sono riprese con la recita dell’ora media e la seconda meditazione che si è aperta con due canzoni, una intitolata “Io che amo solo te” e l’altra “Se tu non ci fossi”. P. Antonio ha ripreso questi due testi dicendo: ‹‹le due canzoni dicono la stessa cosa. Ognuno di noi è un IO che diventa un NOI tramite l’amore. Che diritto ha Gesù di entrare nel TI AMO tra due persone? L’amore è una promessa di immortalità e questa promessa può essere mantenuta quando viene toccata dall’amore di Dio. Dio è tre persone, tre IO. Una sola natura d’amore per tutti e tre. Ognuno di questi IO da tutto: il Padre da tutto se stesso al Figlio, ed essi si scambiano tutto con lo Spirito Santo. L’IO dunque senza l’amore balbetta l’infinito. Dunque io DI? La risposta è io DI Cristo, e non appena lo dico il mio cuore si apre alla Trinità››.

La giornata è proseguita con due momenti culturali: il primo dal titolo “Il volto di Cristo nell’iconografia bizantina” ed il secondo ha trattato il tema “Il nome proprio chiamati ad essere”. A questi due incontri è seguita la messa alle 18,30, animata dai canti di un ricco coro costituito dai cantanti delle comunità dell’Isola.
Le attività del primo giorno si sono concluse con la serata organizzata dai giovani del Movimento che hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù, svoltasi a Madrid ad agosto. Immagini, canti, video ed un esilarante quiz hanno raccontato i giorni trascorsi in terra di Spagna dai ragazzi che hanno incontrato il Santo Padre Benedetto XVI.

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