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Sulla strada per MADRID 2011

P. Gino TOPPAN

Tutto il Movimento, in particolare nella sua dimensione giovanile, è teso verso l’appuntamento della XXVI GIORNATA MONDIALE della GIOVENTU’ 2011 a MADRID.

C’è un passaggio, nel messaggio del Santo Padre, che deve interrogare e provocare alla responsabilità tutti gli studenti del Mec.  Nell’introduzione c’è scritto letteralmente: “E vorrei che tutti i giovani, sia coloro che condividono la nostra fede, sia quanti esitano, sono dubbiosi o non credono in Lui (Cristo), potessero vivere questa esperienza, che può essere decisiva per la vita: l’esperienza del  Signore Gesù risorto e vivo e del suo amore per ciascuno di noi” (6 agosto2010).

Colpiscono molto queste parole perché,  per non rimanere sulla carta, devono essere accolte da qualcuno che si fa carico di testimoniarle durante l’anno scolastico.  Il punto non è che quelli del Movimento vadano a Madrid.  Questo è ovvio!  Significativo è invece il fatto che un “pezzetto” di quei “tutti” possa giungere a Madrid per la passione, il contagio e la missionarietà  di chi “condividendo la fede in Cristo Gesù…”, comincia a guardare i compagni non dal fondo dell’estraneità o del solito criterio: mi è simpatico, non mi è simpatico, ma con lo sguardo stesso di Cristo.

Il Papa parla proprio di quanti esitano, sono dubbiosi, o non credono.  Non è proprio difficile cercarli: sono il compagno di banco, quello che è appena dietro e chi è in fondo alla classe. La stragrande maggioranza è fatta proprio così, e non pochi ragazzi che frequentano la stessa comunità sono tentati dalle stesse esitazioni e dagli stessi dubbi.

Per cambiare il modo di stare nella scuola uno studente del Mec dovrebbe darsi questo obiettivo: trascinare a Madrid qualcuno di questi tanti esitanti, dubbiosi e non credenti. Un invito nella capitale spagnola non per un’uscita per buontemponi, ma per vedere con i propri occhi un Avvenimento che può cambiare la vita.

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