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“Più bella dell’aurora”

Un’altra bella suggestione ci viene dal ricordare che Maria nacque proprio negli anni in cui Erode il Grande stava arricchendo Gerusalemme di un nuovo splendido Tempio (tra il 20 e il 10 a.C.), nella cui costruzione erano impegnati diecimila operai. Ma alla parte più interna, quella più sacra, potevano lavorare soltanto mille sacerdoti che avevano appreso, a tale scopo, l’arte muraria. Intanto, però, Dio dava inizio a un’era nuova: quella dei corpi umani, santi e santificati, scelti per diventare “Templi”, dimore viventi della Divinità. Il primo di questi «corpi santi» fu quello di Maria, che Dante definisce «termine fisso d’eterno consiglio»: il corpo di una Bambina destinata, da tutta l’eternità, a diventare Madre di Dio. Non sono molte le Chiese dedicate a Maria Bambina (anche se nell’Ottocento si diffuse il tenero culto della santa fanciullina deposta sulla sua culla), ma è bello ricordare che uno dei templi più belli e prestigiosi della cristianità (il celebre Duomo di Milano, consacrato da san Carlo Borromeo nel 1572) è dedicato proprio a lei: «A Maria Nascente».

Pubblicato su Avvenire

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