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Omaggio di Giovanni Paolo II a S. Giuseppe e al Carmelo

 

 

 

Il testo della Bolla Pontificia di Giovanni Paolo II:

 

Ad perpetuam rei memoriam!

 

“Ispirandosi al Vangelo, i padri della Chiesa fin dai primi secoli hanno sottolineato che san Giuseppe, come ebbe amorevole cura di Maria e si dedicò con gioioso impegno all'educazione di Gesù Cristo, così custodisce e protegge il suo mistico corpo, la Chiesa, di cui la Vergine santa è figura e modello” (Redemptoris Custos, 1).

Nella mia città natale san Giuseppe, il secondo Patrono del mio Battesimo, elargisce la sua protezione sul Popolo di Dio dalla chiesa dei Carmelitani Scalzi “sulla Collina”, nella quale è venerato nel quadro dell’altare principale.

Grato al solerte difensore di Cristo per la sua protezione, ispirandomi dal gesto del mio predecessore beato Giovanni XXIII, che nell’anno dell’inaugurazione del Concilio Vaticano II ha offerto il suo anello papale per la decorazione della mano di san Giuseppe nella concattedrale di Kalisz (cfr. Kronika Diecezji Wloclawskiej, 1963, nr 3-4, p. 66-77), offro nell’anno del venticinquesimo del mio Pontificato l’anello papale per una simile decorazione del quadro di Colui che nutriva il Figlio di Dio, venerato nella chiesa carmelitana wadowicese. Consegno questo dono al Padre Provinciale Szczepan T. Prakiewicz OCD.

Che questo anello, simbolo dell’amore sponsale, che verrà imposto sulla mano di san Giuseppe nel quadro di Wadowice, ricordi ai suoi cultori, che il Capo dell’Alma Famiglia è “l'uomo «giusto» di Nazaret che possiede soprattutto le chiare caratteristiche dello sposo, il quale rimase fedele sino alla fine alla chiamata di Dio (…) e fu depositario dello stesso amore, per la cui potenza l'eterno Padre «ci ha predestinati ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo»” (Redemptoris Custos, 1, 17-18).

E Carmelitani Scalzi, custodi fedeli della chiesa di Wadowice, accettando la mia gratitudine per tutto quello che dalla mia stessa infanzia ricevetti dalla scuola carmelitana di spiritualità, vogliano sull’esempio della loro santa Madre Teresa di Gesù contemplare in san Giuseppe il modello perfetto dell’intimità con Gesù e con Maria, Patrono della preghiera interiore e dell’infaticabile servizio ai fratelli (cfr. Vita, 6,6-8; 32,12).

Che san Giuseppe ottenga alla Chiesa ed al mondo, come a ciascuno di noi, la benedizione del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Vaticano, 16 ottobre 2003, nel venticinquesimo del mio Pontificato

 

Joannes Paulus II, pp.

 

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