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In cammino verso il Sinodo

La vacanza – pellegrinaggio degli studenti del MEC a Roma (7-13 agosto 2018)

Siamo appena tornati da Roma, dall’incontro con Papa Francesco e con migliaia di giovani italiani riunitisi per l’occasione dell’apertura del prossimo Sinodo, e abbiamo ancora negli occhi, nelle orecchie, sul volto, nel cuore la Grazia sperimentata, non per nostra bravura ma proprio per un Dono che viene da Lui.

Con un gruppone di 140 ragazzi – provenienti da tutte le nostre comunità – ci siamo mossi da Adro per vivere quella che ormai da sempre è la nostra vacanza estiva…dove questo termine “vacanza” è evidentemente riduttivo e non dice la pienezza e la molteplicità di esperienze previste e donateci inaspettatamente.

In viaggio

È stata una vacanza organizzata e pensata con momenti di svago (tra cui due giorni al lago di Bracciano), di riflessione, visite culturali, incontri con testimoni della fede, preghiera e tanto di più.

I Responsabili

L’idea è stata quella di riprendere e di riflettere, durante le omelie giornaliere, sui discorsi che il nostro Papa ha fatto ai giovani in questi mesi, in preparazione al Sinodo che avrà come tema “I giovani: la fede, il discernimento vocazionale”. Tutto questo per favorire un incontro con Gesù vivo!

Sono state molte le occasioni che ci hanno permesso di fermarci in silenzio per ascoltare che cosa Dio ha da dire ad un cuore giovane. Tra queste, l’incontro con un amico di Chiara Corbella che, insieme al nostro Padre Romano Gambalunga (postulatore della causa di beatificazione), è venuto ad incontrarci per raccontare la testimonianza di fede di Chiara e la sua: è stato un momento che ha tolto ogni parola e ha commosso, emozionato, riacceso domande…”perché non anch’io?”, “che cosa sono disposto a cambiare di me per Cristo?”. I nostri ragazzi hanno ascoltato e percepito nuovamente la bellezza di parole vere: amore come dono di sé e non pretesa, castità come capacità di amare fino in fondo, umiltà come modo vero di stare nella vita e davanti agli altri. È stata una vera e propria sintesi, fatta dal vivo, di tutto il percorso di Scuola di Cristianesimo che i nostri studenti hanno compiuto quest’ultimo anno su “La verità dell’amore”.
Un incontro in cui abbiamo sentito di essere stati toccati da Dio.

 

Abbiamo poi vissuto un pellegrinaggio ad Assisi alla scoperta dei luoghi Francescani con una visita artistico spirituale, attraverso le due basiliche, guidata da un frate che ha raccontato ai ragazzi che cosa Dio è capace di fare nella vita di ognuno se si ha il coraggio di fare propri i sogni di Dio sulla nostra vita. E i sogni di Dio sono sempre più grandi dei nostri!

  

Per ultimo, ma certamente non meno importante, la veglia e l’incontro con il Papa: un botta e risposta con i giovani vero e sincero in cui sono stati toccati i temi dell’amore vero, della Chiesa, dei desideri e del sudore da metterci dentro perché si realizzino.

     

“La Chiesa senza testimonianza è soltanto fumo. Un cristiano che non è testimone è soltanto fumo!”: con queste parole Papa Francesco ha concluso il suo momento con i ragazzi, stimolando e coinvolgendo tutti, e invitando i giovani ad essere testimoni gioiosi del Vangelo.

Vale per i giovani e per ciascuno di noi!

Testimoni di Cristo! Questo è il compito che vogliamo chiederci l’un l’altro: per i più piccoli, per le famiglie, per i nostri ragazzi, per ciascuno di noi!

Ed ora spazio ai giovani!


“Della meravigliosa settimana trascorsa insieme agli altri studenti del Movimento è difficile scegliere quello che mi ha appagato e interessato maggiormente, ma essendosi trattato di un percorso sulla santità desidero riportare il mio resoconto della testimonianza su Chiara Corbella Petrillo. Non è semplice spiegare e descrivere ciò che ho provato e ciò che ho sentito ripensando a quello che ha colpito profondamente il mio cuore durante l’incontro, ma proverò a raccontarlo.
La cosa che mi è rimasta più impressa e che voglio accompagni me, chiunque ha ascoltato la sua storia e ogni cristiano, è il rapporto che Chiara aveva con il Signore. A primo impatto colpiscono sicuramente gli avvenimenti inaspettati e dolorosi della vita d Chiara e suo marito, ma l’essenza della sua storia risiede nel legame tra Dio e questi sposi. Chiara ha compreso, infatti, che il fondamento della vita è il rapporto con Cristo ed ha imparato a gettarsi totalmente nelle sue mani, lasciando che Lui la guidasse durante ogni istante del suo cammino. Questo suo atteggiamento ha reso la vita di Chiara ricca, allegra e profonda, portandola a compiere le scelte ed i gesti più faticosi agli occhi di tutti con una spontaneità e semplicità coraggiosa piena d’ amore e gioia. Infatti le scelte compiute dai coniugi non sono state accompagnate da un dolore intenso e permanente ma da una gioia carica dell’amore di Cristo.” (Giulia Revolti – comunità di Trento)

“Non ho mai conosciuto un pessimista che abbia concluso qualcosa di bene”: è questa la frase del Papa che mi porto nel cuore dalla Veglia in preparazione al prossimo Sinodo su noi giovani. Un’affermazione che mi ha portata a riflettere su molti aspetti della mia quotidianità; mi ha fatto capire che è importante vivere fino in fondo ogni singolo momento perché tutto è un dono del Signore. Inoltre mi ha fatto rendere conto di quante volte mi lamento di ciò che ho e di quante altre vedo tutto grigio; ora so che si può cambiare punto di vista affinché tutto risplenda sotto una luce differente: la luce di Cristo.” (Silvia Meisso – comunità di Adro)

“Quest’anno, attraverso la vacanza estiva a Roma, ho vissuto un’esperienza unica piena d’amore e di coraggio.
Ciò che mi ha più colpito è stato l’incontro con il Papa: “Dobbiamo essere pellegrini sulla strada dei nostri sogni”, così Papa Francesco ci ha invitati a seguire i nostri sogni e lottare affinché questi si avverino. Sentire parlare così una persona come il Papa, dà a noi giovani ancora più speranza e forza, cose che purtroppo molte volte gli adulti non riescono a dare. “I sogni dei giovani fanno paura agli adulti, forse perché gli adulti hanno smesso di sognare, ma voi, non lasciatevi rubare i vostri sogni”. Durante l’incontro con lui abbiamo anche sentito parlare di testimonianza e di Amore: “Nella vita è importante l’Amore, l’Amore vero, per questo bisogna distinguerlo dall’entusiasmo. Uomo e donna INSIEME sono immagine e somiglianza di Dio, non l’uomo o la donna da soli. Rischiate nell’Amore, ma nell’Amore vero, non nell’entusiasmo amoroso”. Queste sono le parole del Papa che ci invita ancora una volta a credere nell’Amore vero, che purtroppo ai giorni d’oggi viene sottovalutato, come se non fosse importante.
Ma come può non essere importante il vero Amore? “L’Amore non è una professione, l’Amore è la vita!”
Tutto questo si lega splendidamente alla testimonianza di Angelo, amico di Chiara Corbella. Lei insieme a suo marito Enrico hanno vissuto una vita piena di difficoltà, anche se lei direbbe una vita piena di grazia e di Amore verso Enrico e verso Dio. Io come ragazza cristiana la prenderò sempre come un esempio da seguire nel corso della mia vita, perché mi ha insegnato a non abbattermi di fronte alle difficoltà ma ad affrontarle giorno per giorno con l’aiuto di Dio.” (Letizia Bruno – comunità di Catania)

“Nella vacanza a Roma noi studenti del MEC abbiamo vissuto due grandi testimonianze. La prima riguardante la storia di Chiara Corbella, una giovane donna che ha vissuto insieme al marito completamente nell’amore di Dio, affidandosi al Suo volere senza timore delle conseguenze. Tutto ciò raccontato da parte di un suo amico che l’ha accompagnata in questo percorso. Posso dire con certezza che nonostante conoscessi già la sua storia, sentirla raccontare da chi è stato presente ha assunto un valore completamente nuovo e mi ha mostrato maggiormente quanto sia importante e immenso l’amore di Dio.
L’altro grande incontro è avvenuto a Roma con il Papa, il quale è riuscito a stimolare noi giovani a sognare in grande e con coraggio, invitandoci a cercare maestri che ci aiutino nella vita per diventare, con la nostra testimonianza, noi stessi maestri. Ci ha invitato a scegliere senza paure e freni poiché la libertà, come l’amore vero, se è ben giocata è un dono su cui puntare tutto. Ritorno a casa con un compito: riuscire a contagiare con l’amore di Dio anche i luoghi più bui riempiendo così il cuore di ognuno, compreso il mio, della consapevolezza di essere amati da Lui.” (Angelica Baldo – comunità di Brescia)

 

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