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Itinerario Quaresimale 2008 PDF Stampa E-mail
sabato 09 febbraio 2008 06:42

 "A volte si pensa che la santità sia una condizione di privilegio riservata a pochi eletti. In realtà, diventare santo è il compito di ogni cristiano, anzi, potremmo dire, di ogni uomo! Scrive l’Apostolo che Dio da sempre ci ha benedetti e ci ha scelti in Cristo "per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità" (Ef 1,3-4). Tutti gli esseri umani sono pertanto chiamati alla santità che, in ultima analisi, consiste nel vivere da figli di Dio, in quella "somiglianza" con Lui secondo la quale sono stati creati. Tutti gli esseri umani sono figli di Dio, e tutti devono diventare ciò che sono, attraverso il cammino esigente della libertà. Tutti Iddio invita a far parte del suo popolo santo. La "Via" è Cristo, il Figlio, il Santo di Dio: nessuno giunge al Padre se non per mezzo di Lui (cfr Gv 14,6)" (Benedetto XVI, 1 novembre 2007).

Al via in numerose città italiane e all'estero il trazionale appuntamento con i Ritratti di Santi di P. Antonio Maria Sicari. Un'appuntamento che il Movimento Ecclesiale Carmelitano ha scelto di vivere fedelmente da 15 anni a questa parte proponendolo come Itinerario Quaresimale.

 


Servo di Dio
Card. F.-X. NGUYEN VAN THUAN
(1928 - 2002)

“Francesco Saverio Nguyen Van Thuan nacque nel Vietnam centrale nel 1928 quando, dell’antichissimo impero vietnamita, restavano ancora i titoli e le cerimonie, ma il paese era solo una colonia amministrata dalla Francia. Il piccolo villaggio dove egli vide la luce era quasi interamente cattolico, ma le persecuzioni erano ancora un ricordo vivo e dolente. Da una vecchia zia, il bambino poteva ascoltare la diretta testimonianza del martirio di alcuni antenati che, cinquant’anni prima, s’erano rifugiati in parrocchia ed erano stati bruciati assieme alla loro chiesa. Tutta la famiglia sarebbe stata sterminata, se il futuro nonno materno di Thuan non fosse stato casualmente lontano, studente in Malesia”.



Servo di Dio
GIOVANNI PAOLO I
(Albino Luciani, 1912 - 1978)


“Del pontificato di Giovanni Paolo I, tutti hanno conservato almeno due ricordi: il tempo brevissimo della sua missione – soltanto 33 giorni – e il sorriso che gli illuminava il volto e che rallegrò la Chiesa. Da quel 28 settembre 1978, giorno della sua morte improvvisa, ci si interroga sul significato della sua elezione, nel disegno di Dio e nella storia della Chiesa”.


 

 


Beato FRANZ JÄGERSTÄTTER
(1907 - 1943)


“Franz Jägerstätter è stato beatificato a Linz il 26 ottobre 2007, in occasione della festa nazionale dell’Austria. Alla cerimonia ha partecipato anche Franziska, la vedova 94/enne che, dopo aver patito la perdita del marito, ha dovuto subire per più di trent’anni l’ostracismo del paese che non riusciva a perdonarle il severo giudizio che la morte di Franz implicava per tutti coloro che l’avevano conosciuto. Durante la cerimonia della beatificazione, la vedova teneva tra le mani una reliquia del marito: la pagina autografa dove egli aveva raccontato quel sogno-visione del treno affollato che si avventa verso il baratro”.


 

SANTA GIOVANNA FRANCESCA DI CHANTAL
(1572 - 1641)

“Per tutte le sorelle lei era la madre. Non voleva esser chiamata “superiora”, ma soltanto “madre comune”. E non riteneva d’avere altra missione che quella di trasmettere familiarmente a tutte gli insegnamenti di Francesco, l’«unico padre». Le “due care virtù”, su cui l’Istituto doveva sempre poggiare, erano «l’umiltà profonda e la dolcezza di cuore», ma l’umiltà doveva essere «generosa e nobile». Ciò che più importava nella vita era il desiderio di «piacere a Dio» (e, sulle sue labbra il verbo “piacere” era molto femminile e molto sponsale), assecondando in tutto la Sua volontà «senza se, senza ma, senza eccezione alcuna», il che voleva dire anche: senza agitazioni, senza narcisismi, senza eccessive analisi dei propri stati d’animo o sentimenti”.

GIOVANNI CALABRIA
(1873 - 1954)

Era una fredda notte di novembre dell’anno 1897. A Lisieux, Teresa del B. G. era morta da alcuni giorni. A Verona, un chierico di ventiquattro anni (era nato lo stesso anno della “piccola Teresa”) si affrettava verso casa, dopo aver trascorso alcune ore ad assistere gli infermi all’ospedale. Ed ecco che, sulla porta della sua povera casa, c’era un bimbo addormentato, avvolto di stracci. Accanto aveva una gabbietta con un topolino, uno di quelli ammaestrati ad estrarre per i passanti il “pianeta della fortuna”, come usavano una volta gli zingarelli. Il chierico Calabria si chinò sul fanciullo, lo scosse. «Mi danno botte, ¬– disse il bambino – tante botte, e allora sono scappato. Io non voglio più stare da loro. Tu sei buono, mi fai sempre l’elemosina e mi vuoi bene. Io voglio stare con te!». Cominciò così, sul finire dell’Ottocento, una lunga storia di carità”.


 

L'iniziativa ITINERARIO QUARESIMALE 2008 si svolgerà in diverse città italiane.
Per modalità e orari contattare direttamente le comunità tramite mail

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Ultimo aggiornamento ( martedì 19 febbraio 2008 18:26 )
 

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