| Sydney 08: c’eravamo anche noi! |
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| mercoledì 06 agosto 2008 06:48 | ||||
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Giovanni Paolo II, durante il suo viaggio in Australia nel 1986, aveva battezzato questo enorme ed antico continente “Grande Isola Australe dello Spirito Santo”. Quest’anno, anche Benedetto XVI ha affidato allo Spirito Santo il futuro di quest’isola e della Chiesa intera, pregando con i giovani (riuniti a Sydney per la Giornata Mondiale della Gioventù) per una “nuova Pentecoste”. «In questi giorni anch’io sono venuto, come Successore di san Pietro, in questa stupenda terra d’Australia. Sono venuto a confermare voi, miei giovani fratelli e sorelle, nella vostra fede e ad aprire i vostri cuori al potere dello Spirito di Cristo e alla ricche O ancora: «Fate sì che l’amore unificante sia la vostra misura; l’amore durevole sia la vostra sfida; l’amore che si dona la vostra missione!». A chi mi chiede com’era Sydney, rispondo che la città è talmente bella da farti desiderare di trasferirti subito! Ma più dei luoghi, dei suoni e dei colori che mi hanno colpito durante questa avventura australiana, voglio condividere degli incontri, o meglio gli Incontri. Sono infatti i nomi, le parole e i volti delle persone il ricordo più bello e più significativo che mi porto a casa da questa GMG. Dei momenti culminanti della GMG uno in particolare è da sottolineare: la Via Crucis. L’intero racconto della Passione è stato narrato non solo attraverso le parole del Vangelo ma dagli stessi gesti di Gesù e degli Apostoli, interpretati da attori locali. Così i pellegrini e gli spettatori hanno visto Gesù che camminava per le strade, lo hanno visto mentre Giuda lo tradiva, mentre era condannato da Pilato e infine lo hanno visto mentre lo alzavano sulla Croce. Gesù e gli Apostoli non camminavano in un set cinematografico, bensì per le strade di una metropoli viva e moderna, ai confini del mondo, per testimoniare che il Suo messaggio e il Suo Vangelo sono vivi, attuali, moderni e universali. Questo è lo straordinario messaggio che gli organizzatori dell’evento hanno voluto trasmettere ai partecipanti. L’incontro con Cristo è possibile anche oggi, ricordava il Papa. Durante l’intera settimana, ogni pellegrino ha sperimentato o riscoperto la bellezza di essere tutti fratelli e tutti figli di un unico grande Amore. Un incontro così totale, un’amicizia così stretta non può lasciare indifferenti. Soprattutto perché, con una cura quasi insistente, lo Spirito Santo trova sempre il modo di farsi riconoscere. Un altro momento che mi ha regalato forte emozione è accaduto una sera mentre rientravo in treno (eravamo ospitati in una scuola a circa un’ora dal centro della città). Nella carrozza in cui viaggiavo ho incontrato un frate carmelitano spagnolo. Scambiando due parole, nomino il Movimento Ecclesiale Carmelitano, al che lui esclama: «Ah sì, el Mec! Venecia! P. Roberto… Roberto… ». Conclusa la GMG ci siamo spostati a Cairns, nel Queensland, per trascorrere una settimana di sole e mare sulla Grande Barriera Corallina. Ero ospite di una signora “un po’ particolare” ma capace di alternare momenti di vera follia (come girare per casa chiamando ininterrottamente il gatto per trenta minuti, mentre io cercavo di addormentarmi!) a momenti di riflessione profonda (qualche volta dopo una bottiglia di vino rosso australiano!). Sulla sua porta d’ingresso c’era una targa in bronzo sulla quale era inciso: “The will of God will never bring you where His Grace cannot keep you” (La volontà di Dio non ti porterà mai in un posto dove la Sua Grazia non possa sorreggerti). E meno male che c’era la Grazia a sorreggermi, altrimenti non so come avrei fatto con l’insalata ai “peli di gatto”!!!
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 27 agosto 2008 14:45 ) | ||||