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Non credo, ormai, possano esserci ulteriori dubbi circa il rapporto d'amicizia e di simpatia instauratosi tra Papa Ratzinger e i giovani. A Brindisi, durante l'incontro con la cittadinanza, il Pontefice dedica la parte centrale del suo discorso ai tantissimi giovani presenti in piazza. Tutti lo ascoltano con grande attenzione, si riconoscono in ciò che il Papa dice loro, sanno bene che in quelle parole non c'è nulla di artefatto, non sono le classiche espressioni di circostanza, c'è un di più che i giovani sono capaci di percepire immediatamente quando a tema c'è la domanda di senso posta nel proprio cuore. Il Papa non si limita a mettere in luce le problematiche vissute oggi dai giovani, egli indica una strada - non un'alternativa come tante altre – ma l'unica strada percorribile dal cristiano: Cristo Gesù.
“Cari amici, grazie per la vostra accoglienza calorosa... Le vostre voci, che trovano immediata rispondenza nel mio animo, mi comunicano la vostra fiduciosa esuberanza, la vostra voglia di vivere. In esse colgo anche i problemi che vi assillano, e che talora rischiano di soffocare gli entusiasmi che sono tipici di questa stagione della vostra vita. Conosco, in particolare, il peso che grava su non pochi di voi e sul vostro futuro a causa del fenomeno drammatico della disoccupazione, che colpisce anzitutto i ragazzi e le ragazze del Mezzogiorno d’Italia. Allo stesso modo, so che la vostra giovinezza è insidiata dal richiamo di facili guadagni, dalla tentazione di rifugiarsi in paradisi artificiali o di lasciarsi attrarre da forme distorte di soddisfazione materiale. Non lasciatevi irretire dalle insidie del male! Ricercate piuttosto un’esistenza ricca di valori, per dare vita ad una società più giusta e più aperta al futuro. Mettete a frutto i doni di cui Dio vi ha dotato con la giovinezza: la forza, l’intelligenza, il coraggio, l’entusiasmo e la voglia di vivere. E’ a partire da questo bagaglio, contando sempre sul sostegno divino, che potete alimentare in voi e attorno a voi la speranza. Dipende da voi e dal vostro cuore far sì che il progresso si tramuti in un bene maggiore per tutti. E la via del bene – voi lo sapete - ha un nome: si chiama amore. Nell’amore, solo nell’amore autentico, si trova la chiave di ogni speranza, perché l’amore ha la sua radice in Dio. Leggiamo nella Bibbia: "Noi abbiamo riconosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore" (1 Gv 4,16). E l’amore di Dio ha il volto dolce e compassionevole di Gesù Cristo. Eccoci dunque giunti al cuore del messaggio cristiano: Cristo è la risposta ai vostri interrogativi e problemi; in Lui viene avvalorata ogni onesta aspirazione dell’essere umano. Cristo, però, è esigente e rifugge dalle mezze misure. Egli sa di poter contare sulla vostra generosità e coerenza: per questo si attende molto da voi. SeguiteLo fedelmente e, per poterLo incontrare, amate la sua Chiesa, sentitevene responsabili, non rifuggite dall’essere, ciascuno nel suo ambito, coraggiosi protagonisti. Ecco un punto su cui vorrei richiamare la vostra attenzione: cercate di conoscere la Chiesa, di capirla, di amarla, prestando attenzione alla voce dei suoi Pastori. Essa è composta di uomini, ma Cristo ne è il Capo ed il suo Spirito la guida saldamente. Della Chiesa voi siete il volto giovane: non fate perciò mancare il vostro contributo, perché il Vangelo che essa proclama possa propagarsi dappertutto. Siate apostoli dei vostri coetanei!” (Benedetto XVI).
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