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Che bello essere felici! PDF Stampa E-mail
sabato 03 maggio 2008 17:14

Federica ha inviato in Redazione questa interessante testimonianza per raccontarci come ha organizzato e vissuto la festa del suo diciottesimo compleanno. Una esperienza davvero originale e “atipica”!!!

18 anni, un traguardo, una data importante per ciascuno di noi, un momento da ricordare…
Quest’anno la Scuola di Cristianesimo ci ha aiutato a capire cosa vuol dire “festa”.
La festa è una parola che va riempita di significato, è per un di più, qualcosa che lascia il segno e non si dimentica, che fa sperimentare la “felicità” desiderio infinito del cuore umano.
Vorrei raccontare la mia festa di compleanno anche per dare una risposta all’articolo dell’ultimo numero della rivista “Dialoghi Carmelitani” dal titolo: “Festa di compleanno? Ma riempiamola di significato”.

L’undici Marzo ho compiuto 18 anni e volevo organizzare una festa che testimoniasse la bellezza della nostra compagnia, la bellezza di esserci, la gratitudine per il dono della vita, insomma una festa piena di significato!
Prima cosa importantissima: la festa doveva essere per tutti, ma dico tutti, TUTTI: che festa sarebbe stata se non avessi fatto un po’ di fatica nell’invitare anche coloro con i quali non vado molto d’accordo, perché non c’è dialogo e non riesco a condividere atteggiamenti, ecc…?
Ho invitato gli studenti del Movimento di Brescia, Adro e Trento, i compagni di classe di ieri e di oggi, gli amici dell’oratorio, i cugini… insomma tutti!
La festa di compleanno è iniziata sabato alle ore 15,30 con l’incontro di Scuola di Cristianesimo (SdC) in Castello [Sede del MEC]; per l’occasione è stato anticipato l’incontro per permettere a tutti, dopo la SdC, di andare a casa a prepararsi.

Poi alle 17,30 di corsa in stazione ad aspettare l’arrivo degli studenti di Trento che con zaini e sacco a pelo venivano alla festa.

Ore 20,00 grande inizio: giochi, danze, musica… è proprio bello stare insieme!
Ore 24,00 fine… notte trascorsa in sede con i ragazzi di Trento e alcuni studenti di Brescia (erano in molti, tutti non li potevo ospitare a casa!).
Domenica mattina la festa si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa alle ore 10,30 in Castello.

Vi assicuro che un’esperienza così bella non è possibile dimenticarla facilmente!

Non vi ho raccontato questo per ricevere complimenti o ringraziamenti, ma per riuscire a trarre da un momento gioioso e felice alcune riflessioni.
Oggi tanti giovani vivono l’intera settimana aspettando soltanto il sabato sera, momento nel quale ci si dedica alla vita mondana, a serate da “sballo” trascorse in discoteca dove il fine ultimo è ubriacarsi e vivere quel momento per fare ciò che si desidera, esprimendo così la propria apparente libertà. Ma perché i giovani d’oggi sono sempre insoddisfatti, cioè non sono mai felici?
Alcuni miei amici abituati alla “disco” mi avevano avvertita così: «vedrai che “pizza” la festa organizzata dai genitori, in una sala anonima, improvvisata. Attenta questo è il tuo diciottesimo compleanno, devi ricordarlo!».
Queste parole mi avevano spaventata ed ero rimasta molto titubante, ma il giorno della festa mi sono dovuta ricredere: è stato fantastico!

Nietzsche aveva detto: “Felicità non è fare ciò che si vuole, ma volere ciò che si fa!”.
Vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno dato una mano per riuscire a vivere la mia festa di compleanno così piena di significato: vivere le piccole cose con grande entusiasmo e cogliere l’attimo in ogni circostanza è il vero segreto della felicità!!!

Federica Castana

 

Ultimo aggiornamento ( domenica 25 maggio 2008 18:42 )
 

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