| LA SANTA MONTAGNA DEL CARMELO |
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Pagina 1 di 2 Il Monte della Bellezza (→ Maria)Il Carmelo è una catena montuosa nel nord della Palestina, che si affaccia sul mare e che dagli autori biblici viene indicato come luogo e simbolo di particolare bellezza. Il termine indica originariamente una ricca boscaglia, una macchia verdeggiante.
(Am 1,2). Soprattutto il profeta Geremia descrive il tempo del fidanzamento tra Dio e il suo popolo e ricorda il dono della terra promessa con le parole: «Io vi ho condotto in una terra di delizie (letteralmente: “Vi ho condotto condotti nella terra del Carmelo”) perché ne mangiaste i frutti» (Ger 2,7). Soprattutto nella versione latina usata dai Padri della Chiesa e dagli scrittori spirituali, il nome «Carmelo» era sempre esplicitato, e la santa montagna divenne nei loro commenti il luogo della bellezza, dell'alleanza, della sponsalità. Le espressioni più personali («il tuo capo è come il Carmelo», «Ti è data la bellezza del Carmelo» ecc…) vennero attribuite soprattutto a Maria e si svilupparono delle leggende che legavano il Carmelo alla Vergine Santa. Un opuscolo che si diceva scritto addirittura dall’evangelista S. Matteo (Lode e infanzia della Beata Vergine) —composto in parallelo al Vangelo sull’infanzia di Cristo— raccontava che un angelo aveva un giorno trasportato Maria Bambina dal Tempio di Gerusalemme sul Carmelo, e la fanciulla l’aveva inizialmente scambiato per il paradiso. L’angelo le aveva risposto che quel luogo era soltanto l’immagine del paradiso, ma che lei, Maria, avrebbe potuto –consacrandosi a Dio col voto di verginità ricondurre in paradiso tutta l’umanità. Maria era rimasta lì tutta la notte, assorta in paradisiaca contemplazione e lì aveva pronunciato il suo voto. Poi l’angelo l’aveva riportata nel Tempio.
Ricordiamo questa leggenda raccontata con tutta serietà dal più grande teologo carmelitano del secolo XIV (Giovanni Baconthorp, nell’opera Laus carmelitarum). In seguito altre leggende racconteranno della visione di Elia che, sul Carmelo, intravide prefigurata la Vergine Immacolata nella nuvoletta che sorgeva dal mare per ristorare la terra assetata da tre anni di siccità; della anticipata venerazione di cui la fecero oggetto i “figli dei profeti” raccolti sulla stessa santa montagna. E poi altre leggende ancora parleranno di una visita compiuta al Carmelo da Gioacchino ed Anna che vi condussero la piccola Maria; di una certa familiarità esistente tra la famiglia di Nazareth e gli stessi discepoli di Elia; di una sosta sella sacra famiglia nel viaggio di ritorno dall’Egitto (e la Vergine dormì nella cella che era stata di Elia); di una breve predicazione di Gesù ai figli dei profeti; delle visite che Maria continuo a fare al Carmelo, dopo l’ascensione, accompagnata sempre da uno stuolo di fanciulle per le quali eresse lì un monastero. Tutti questi racconti e l’ininterrotta devozione dei primi eremiti produssero col tempo l’uso di chiamare Maria «Virgo Carmelitana» (già in un testo del 1466), e di onorarla col titolo «Decor Carmeli» (Bellezza del Carmelo).{mospagebreak title=La montagna della gelosia e della decisione → Elia} La montagna della gelosia e della decisione (→ Elia)![]() La strage dei profeti di Baal - Gustav Doré - Incisione per l'edizione della Bibbia del 1874
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