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Oltre il confine delle mura domestiche PDF Stampa E-mail
sabato 16 agosto 2008 15:19

A parte gli inflazionati titoli dei notiziari (Inizia il grande esodo estivo… Autostrade in tilt!... Attese di 8 ore per traghettare… Dal 1 agosto ombrellone, sdraio e tavolino a metà prezzo!) – che hanno la pretesa di raccontare le “preoccupazioni” estive del cittadino medio – come stiamo trascorrendo le nostre vacanze? Per i più giovani bisognerebbe già cominciare a raccogliere qualche idea visto che, rientrando a scuola, nessun compagno o insegnante rinuncerà a porre la classica domanda sulle vacanze!!!

Interessanti le parole che Papa Ratzinger (al termine della vacanza a Bressanone) ha pronunciato durante il consueto Angelus domenicale. Ricordando le giornate trascorse a Sydney con i giovani di tutto il mondo, Benedetto XVI diceva:

“Nella grande metropoli della giovane nazione australiana quei giovani sono stati un segno di gioia autentica, a tratti chiassosa ma sempre pacifica e positiva. Malgrado fossero tanti, non hanno causato disordini né recato alcun danno. Per essere allegri non hanno avuto bisogno di ricorrere a modi sguaiati e violenti, all’alcool e a sostanze stupefacenti. C’era in essi la gioia di incontrarsi e di scoprire insieme un mondo nuovo. Come non fare un confronto con i loro coetanei che, in cerca di false evasioni, consumano esperienze degradanti che sfociano non di rado in sconvolgenti tragedie? E’ questo un tipico prodotto dell’attuale cosiddetta “società del benessere” che, per colmare un vuoto interiore e la noia che lo accompagna, induce a tentare esperienze nuove, più emozionanti, più “estreme”. Anche le vacanze rischiano così di dissiparsi in un vano inseguire miraggi di piacere. Ma in questo modo lo spirito non riposa, il cuore non prova gioia e non trova pace, anzi, finisce per essere ancora più stanco e triste di prima. Mi sono riferito ai giovani, perché sono i più assetati di vita e di esperienze nuove, e perciò anche i più a rischio. Ma la riflessione vale per noi tutti: la persona umana si rigenera veramente solo nel rapporto con Dio, e Dio lo si incontra imparando ad ascoltare la sua voce nella quiete interiore e nel silenzio (cfr 1 Re 19,12)”.

Persino una vacanza – nel caso in cui si volesse prendere sul serio la riflessione appena citata – rischia di non essere la solita e tediosa vacanza!!!

A tal proposito, un folto gruppo di famiglie, appartenenti al nostro Movimento (con al seguito “appena” 73 bambini!!!), ha trascorso qualche giorno di vacanza a Lignano Sabbiadoro in una cornice ambientale assai nota per la realtà del Movimento Ecclesiale Carmelitano, dove ogni anno si svolgono (ormai da sedici anni) gli Esercizi Spirituali. Anna Minoia ci racconta com’è andata.

(M.N.)

Il 20 luglio scorso tante famiglie del MEC (e non solo) sono partite per le vacanze estive. La meta? Quindici giorni a Lignano Sabbiadoro.
Noi siamo abituati a vivere in questo luogo gli Esercizi Spirituali del nostro Movimento, in un clima di meditazione e preghiera, durante il periodo estivo è certamente tutto diverso.

Si inizia con le Lodi Mattutine, per gli adulti nel salone e in pineta per i bambini, e poi … tutti in spiaggia a giocare con la sabbia e a cercare un po’ di vento per far volare gli aquiloni. Non dimentichiamo i megatornei di bocce e beach-volley organizzati da Silvano.
La mattina in spiaggia terminava sempre con la Messa di mezzogiorno, celebrata da Padre Antonio e Padre Paolo. E via… tutti al Ristoget a mangiare!

Per permettere a tutti di pranzare insieme, evitando le interminabili code al self-service, ci è stata riservata una sala, interamente gestita da noi; a turno si apparecchiava e si serviva ai tavoli.
Sarò sincera, è stata una fatica riuscire a conciliare gli orari del servizio ai tavoli con le esigenze di quattro figli, ma alla fine il sacrificio è stato ricompensato dalla meravigliosa esperienza vissuta insieme a tante altre famiglie. Ero contenta di essere mamma, moglie e familiare con tutti.

Le prime ore del pomeriggio erano dedicate al riposino e verso le quattro si poteva decidere se andare in spiaggia o agli acqua-scivoli.
Alle 20 la corsa per la cena e poi … fuori nella più vicina gelateria per riuscire ad essere puntuali all’incontro di fine giornata con la preghiera comunitaria delle 22.30. Alle 23.00 tutti a nanna… pronti per una nuova battaglia contro le zanzare.
Nel corso della vacanza abbiamo vissuto anche alcuni momenti di incontro, sull’educazione dei figli, tenuti da Padre Antonio. Tra i vari interventi molte testimonianze sull’affido e le adozioni.

Questa vacanza non l’ho vissuta sicuramente all’insegna del riposo (nel senso stretto del termine), ma ne sono tornata arricchita. Ho sperimentato un modo nuovo di vivere la Comunità, c’era qualcosa di più grande che motivava le nostre giornate: aiutare i nostri figli a crescere sereni e gioiosi in un clima familiare che va oltre il confine delle mura domestiche.

Un grazie a tutti e arrivederci alla prossima vacanza!!!

Anna Minoia

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Ultimo aggiornamento ( venerdì 05 settembre 2008 13:51 )
 

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