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La libertà di esprimere le proprie opinioni PDF Stampa E-mail
mercoledì 30 luglio 2008 15:21

Ecco, è proprio questa la libertà che vogliamo che nessuno ci tocchi: quella di fare quello che si vuole!
Talvolta la libertà di avere delle opinioni e di rispettare le opinioni altrui pare così in-nocua, anzi ci pare occasione di incontro con gli altri. Che bello stare a chiacchierare per confrontare le nostre opinioni! Ci si sente così liberali, quasi misericordiosi, nel saper accettare le opinioni degli altri, nel saper rispettare le scelte degli altri.
Anche riguardo alle leggi dello Stato, per esempio, molti cattolici pensano: non può esistere una legge esclusivamente confessionale, è ben giusto che si legiferi in mate-ria di aborto ed eutanasia, per rispettare le opinioni e le scelte degli altri!
Ma quale libertà ho davvero il diritto di scegliere?

Se dicessero a mia figlia che il bambino che aspetta ha una malattia incompatibile con la vita, se le consigliassero vivamente di interrompere una gravidanza senza spe-ranza… come potrei non rispettare la decisione di abortire che ha preso la mia bam-bina? Come potrei non consolarla dentro questa sua decisione? Come non capire, non compatire,  quelle mamme che non se la sentono di mettere al mondo un disgraziato?
Ma guardiamo bene nel nostro cuore, non è che PER CASO proprio noi, dentro que-sto cammino in cui dovremmo imparare l’infinita dignità della persona, perché  amata da Dio nella sua unicità, ancora vediamo un bambino malato come un “poveretto” o un “disgraziato”?
 
E la fede cosa c’entra con le nostre opinioni? Beh, in questo contesto, diventa chia-ramente un’opinione fra le tante, accanto alle altre, più o meno posta sullo steso pia-no. Ci sono moltissime cose belle che la nostra fede ci fa comprendere: peccato che, talvolta, diventino “per noi” una collezione di opinioni.

Così per esempio, pensiamo che la Chiesa abbia tante opinioni sulla morale sessuale, sulla bioetica, in materia di dottrina sociale e diritto canonico. Ci guardiamo bene, pe-rò, dal condividerle tutte con gli altri; anzi talvolta ci stupiamo di come possa mai a-vere ancora delle opinioni così arretrate ed integraliste! E anche l’attuale Papa, ex-prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, ci sembra troppo rigido su certe posizioni, non ci fa sempre la stessa simpatia del precedente!!!

Eppure Gesù stesso non tollerava opinioni generiche; a volte parlava con tale autorità, in maniera così categorica, che alcuni ne rimanevano scandalizzati. Era proprio un in-tegralista!

Allora, forse, bisogna ricominciare dall’inizio, partire dall’unica vera libertà che ci ha donato Chi ci ha creato per amore: quella cioè di poter ricambiare (in qualche modo) l’amore di Dio. Tutto si compie in questo scambio e più nulla può farci veramente paura.

Nella storia d’amore fra gli uomini e Dio è nata la Chiesa, sposa di Cristo; Essa non è un deposito di opinioni, la Chiesa custodisce le verità della nostra fede e alla luce di tali verità nutre, con tutto il suo magistero, la nostra vita.
Ma le cosiddette “opinioni” della Chiesa sono davvero per noi cattolici delle verità? Diciamo di amare Cristo con tutto il cuore, ma la Chiesa, in tale rapporto sembra non averci nulla a che fare!

Come nell’abbraccio fra noi e Cristo, libertà e obbedienza coincidono! Nel testo poe-tico di M. Debrel è possibile percepire il respiro di questa grande libertà.

“Signore insegnaci il posto
che, nel romanzo eterno
iniziato tra Te e noi,
occupa il singolare ballo
della nostra ubbidienza.

Rivelaci la grande orchestra dei tuoi disegni,
nella quale ciò che Tu permetti
semina note strane
nella serenità di ciò che Tu vuoi.
Insegnaci ad indossare ogni giorno la nostra condizione umana
Come un vestito da ballo,
che ci farà amare per Te
tutti i suoi particolari, come gioielli
che non possono mancare.

Facci vivere la nostra vita,
non come un giuoco di scacchi
in cui ogni mossa è calcolata,
non come una partita in cui tutto è difficile,
non come un teorema che ci fa rompere la testa,
ma come una festa senza fine
in cui si rinnovella l’incontro con Te,

come un ballo,
come una danza,
tra le braccia della tua grazia,
nella musica universale dell’amore.

Signore, vieni ad invitarci”

 

Paola Zucca

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 16 agosto 2008 15:31 )
 

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