Gli Angeli non sono l’espressione romantica della nostra fede (come vorrebbe invece farci credere qualche buontempone). Tali creature vivono sotto lo sguardo di Dio, non si sottraggono al compito che viene loro assegnato e che ha come primo intento quello di “custodire” la vita dell’uomo.
Papa Ratzinger lo ha ricordato ieri durante l’Angelus domenicale: «“Angelo” vuol dire “inviato”. In tutto l’Antico Testamento troviamo queste figure, che nel nome di Dio aiutano e guidano gli uomini. […] toglieremmo una parte notevole del Vangelo, se lasciassimo da parte questi esseri inviati da Dio, i quali annunciano la sua presenza fra di noi e ne sono un segno. Invochiamoli spesso, perché ci sostengano nell’impegno di seguire Gesù fino a identificarci con Lui».
Il Catechismo della Chiesa Cattolica (cfr. 336) ci ricorda che gli angeli custodiscono la vita umana, circondandola con la loro protezione. Essi sono esseri spirituali ed incorporei e intercedono per noi presso Dio. “Ogni fedele – affermava San Basilio Magno – ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita”.«Basta ricordare il Libro di Tobia, – prosegue il Pontefice – in cui compare la figura dell’angelo Raffaele, che assiste il protagonista in tante vicissitudini. La presenza rassicurante dell’angelo del Signore accompagna il popolo d’Israele in tutte le sue vicende buone e cattive. Alle soglie del Nuovo Testamento, Gabriele è inviato ad annunciare a Zaccaria e a Maria i lieti eventi che sono all’inizio della nostra salvezza; e un angelo, del quale non si dice il nome, avverte Giuseppe, orientandolo in quel momento di incertezza. Un coro di angeli reca ai pastori la buona notizia della nascita del Salvatore; come pure saranno degli angeli ad annunciare alle donne la notizia gioiosa della sua risurrezione. Alla fine dei tempi, gli angeli accompagneranno Gesù nella sua venuta nella gloria (cfr Mt 25,31). Gli angeli servono Gesù, che è certamente superiore ad essi, e questa sua dignità viene qui, nel Vangelo, proclamata in modo chiaro, seppure discreto. Infatti anche nella situazione di estrema povertà e umiltà, quando è tentato da Satana, Egli rimane il Figlio di Dio, il Messia, il Signore».
Un’antica preghiera si rivolge così agli angeli custodi:
O santi angeli custodi dei miei genitori,
dei miei amici, e benefattori,
custoditeli e proteggeteli in modo speciale,
soccorreteli in tutti i loro bisogni,
durante la vita e soprattutto nell'ora della morte.
O santi angeli custodi del sommo pontefice,
dei vescovi e di tutti i pastori
che ci governano e ci guidano
verso le vie della salvezza;
concedete loro lo zelo, la prudenza,
i lumi e la santità necessari
per assolvere degnamente
le funzioni del loro ministero.
O santi angeli custodi di tutti coloro
che sono incaricati di governarci
nell’ordine delle cose temporali;
concedete loro la saggezza che Dio
donò a Salomone per governare il suo popolo.
O santi angeli custodi di tutti gli uomini
che non vi conoscono,
dimostrerò per loro il rispetto,
l’amore e la riconoscenza che meritate
per le cure che prodigate loro.
Che essi pervengano con voi al
Traguardo della felicità eterna.
O santi angeli custodi
di questa casa e dei suoi componenti,
concedeteci di vivere sempre uniti in pace,
e conduceteci ai piedi dell’Altissimo
per ricevere la corona dell’immortalità
M.N.






