di Michelangelo NASCA

Le parole che Papa Benedetto XVI ha rivolto in questi giorni alle famiglie, durante il Viaggio Apostolico in Croazia, sono un importante monito per tutti. ‘Nella società odierna – afferma il Pontefice – è più che mai necessaria e urgente la presenza di famiglie cristiane esemplari. Purtroppo dobbiamo constatare, specialmente in Europa, il diffondersi di una secolarizzazione che porta all’emarginazione di Dio dalla vita e ad una crescente disgregazione della famiglia. Si assolutizza una libertà senza impegno per la verità, e si coltiva come ideale il benessere individuale attraverso il consumo di beni materiali ed esperienze effimere, trascurando la qualità delle relazioni con le persone e i valori umani più profondi; si riduce l’amore a emozione sentimentale e a soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami duraturi di appartenenza reciproca e senza apertura alla vita. Siamo chiamati a contrastare tale mentalità!’.

La crisi economica e sociale del nostro tempo – ma soprattutto l’esperienza mondana che irrompe nel quotidiano, offrendo progetti  di vita trasgressivi e amorali –  contribuisce al deterioramento dell’esperienza familiare. Il tempo detta le sue leggi e molti di noi vi corrono dietro nel tentativo di acciuffare un frammento di vitalità, lasciandosi travolgere dall’inesorabile girandola di fugaci emozioni!

I “mercatini televisivi” promuovono, ormai, giudizi e modelli di vita a breve termine – “usa e getta” potremmo dire – destinati a mantenere il nucleo familiare in uno stato di continua precarietà piuttosto che cercare nel rapporto la stabilità dei propri sentimenti (esperienza, quest’ultima, faticosa e compromettente e, pertanto, facilmente trascurabile). La famiglia si disgrega, e i figli – stanchi di reclamare il sacrosanto diritto alla stabilità  – approdano ad altri lidi, nel tentativo disperato di rintracciare la serenità perduta. Nessuno sembra più capace di dedicare un po’ di tempo al mistero del proprio cuore e al suo desiderio di felicità!

Così il Pontefice non esita a ricordare: ‘Care famiglie, siate coraggiose! Non cedete a quella mentalità secolarizzata che propone la convivenza come preparatoria, o addirittura sostitutiva del matrimonio! Mostrate con la vostra testimonianza di vita che è possibile amare, come Cristo, senza riserve, che non bisogna aver timore di impegnarsi per un’altra persona! Care famiglie, gioite per la paternità e la maternità! L’apertura alla vita è segno di apertura al futuro, di fiducia nel futuro, così come il rispetto della morale naturale libera la persona, anziché mortificarla! Il bene della famiglia è anche il bene della Chiesa’.

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