Lunedì 08 Novembre 2010 10:24
La bellezza come pellegrinaggio. Il viaggio di Benedetto XVI a Santiago de Compostela e Barcellona
di Massimo INTROVIGNE
Il viaggio apostolico «breve ma intenso» (Benedetto XVI 2010b) che Benedetto XVI ha compiuto in Spagna il 6 e 7 novembre 2010 ha avuto, come il Pontefice ha spiegato, «due temi» (Benedetto XVI 2010a): «il tema del pellegrinaggio» (ibid.) e «il tema della bellezza» (ibid.). In primo luogo, il fatto che nel 2010 si celebri l’Anno Santo Compostellano – che, come sa chi percorre il Cammino di Santiago, ricorre negli anni in cui la festa dell’apostolo san Giacomo, 25 luglio, cade di domenica – e che per la basilica cattedrale metropolitana di Santiago sia imminente «l’anniversario degli ottocento anni dalla sua consacrazione» (Benedetto XVI 2010c), avvenuta nel 1211, ha spinto il Papa a «venire in pellegrinaggio alla casa del “Señor Santiago”» (ibid.), «pellegrino tra i pellegrini» (Benedetto XVI 2010d), e a riflettere in modo profondo sul tema dei pellegrinaggi in generale. In secondo luogo, la dedicazione – dopo 128 anni dall’inizio dei lavori, interrotti dalla morte dell’architetto, il servo di Dio Antoni Gaudí (1852-1926) di cui è in corso la causa di beatificazione – del tempio espiatorio della Sagrada Família, a Barcellona, che il Papa ha ora elevato al rango di basilica minore, conferma l’attenzione che il Papa porta a questa figura di «architetto geniale e cristiano coerente» (Benedetto XVI 2010e). Insieme, offre l’occasione a Benedetto XVI per ulteriori riflessioni sul tema a lui caro della bellezza e dell’arte. I due temi sono collegati: nel pellegrinaggio, infatti, si cammina sempre nella direzione di una qualche forma di bellezza.
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