Vita della Chiesa

Aggiornamenti e riflessioni sulla vita della Chiesa.

Udienza Generale, 3 agosto

"Vorrei allora fare una proposta: perché non scoprire alcuni libri della Bibbia, che normalmente non sono conosciuti? O di cui forse abbiamo ascoltato qualche brano durante la Liturgia, ma che non abbiamo mai letto per intero? In effetti, molti cristiani non leggono mai la Bibbia, e hanno di essa una conoscenza molto limitata e superficiale. La Bibbia – come dice il nome – è una raccolta di libri, una piccola “biblioteca”, nata nel corso di un millennio. Alcuni di questi “libretti” che la compongono rimangono quasi sconosciuti alla maggior parte delle persone, anche buoni cristiani. Alcuni sono molto brevi, come il Libro di Tobia, un racconto che contiene un senso molto alto della famiglia e del matrimonio; o il Libro di Ester, in cui la Regina ebrea, con la fede e la preghiera, salva il suo popolo dallo sterminio; o, ancora più breve, il Libro di Rut, una straniera che conosce Dio e sperimenta la sua provvidenza. Questi piccoli libri si possono leggere per intero in un’ora" (Benedetto XVI).

di Georges OBEID

Pour la septième fois ce dimanche 26 juin 2011 à Bruxelles, la Fête-Dieu (Fête du Corps et du Sang du Christ) s’est couronnée par la procession du Très Saint Sacrement. 

A  la demande de notre Archevêque Mgr André-Joseph Léonard, Le cheminement a été modifié pour aller dans des quartiers plus peuplés.  La Sainte Messe à l’église des Pères Carmes avenue de la Toison d’Or (anticipée d'une heure) présidée par notre Archevêque et animée par la chorale "Mater Amabilis" du Mouvement Ecclésial Carmélitain, est clôturée par un moment d’adoration. La procession se met en marche en direction du quartier de Saint-Gilles, les paroissiens de plusieurs communautés se sont joints dès le départ (notamment la communauté Portugaise et Brésilienne).

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Un breve ed inteso passaggio del discorso tenuto da Papa Ratzinger nel corso dell'Udienza Generale a proposito della coniugalità.

Ai nostri giorni, mentre purtroppo si constata il moltiplicarsi delle separazioni e dei divorzi, la fedeltà dei coniugi è diventata di per se stessa una testimonianza significativa dell’amore di Cristo, che permette di vivere il Matrimonio per quello che è, cioè l’unione di un uomo e di una donna che, con la grazia di Cristo, si amano e si aiutano per tutta la vita, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia.
La prima educazione alla fede consiste proprio nella testimonianza di questa fedeltà al patto coniugale: da essa i figli apprendono senza parole che Dio è amore fedele, paziente, rispettoso e generoso. La fede nel Dio che è Amore si trasmette prima di tutto con la testimonianza di una fedeltà all’amore coniugale, che si traduce naturalmente in amore per i figli, frutto di questa unione. Ma questa fedeltà non è possibile senza la grazia di Dio, senza il sostegno della fede e dello Spirito Santo.
Ecco perché la Vergine Maria non cessa di intercedere presso il suo Figlio affinché – come alle nozze di Cana – rinnovi continuamente ai coniugi il dono del “vino buono”, cioè della sua Grazia, che permette di vivere in “una sola carne” nelle diverse età e situazioni della vita.

Qui per leggere tutto il discorso

Papa Ratzinger riprende il ciclo di catechesi sulla preghiera. All’Udienza Generale del Mercoledì ha incentrato la sua meditazione sulla figura del profeta Elia.

Cari fratelli e sorelle!
nella storia religiosa dell’antico Israele, grande rilevanza hanno avuto i profeti con il loro insegnamento e la loro predicazione.
Tra di essi, emerge la figura di Elia, suscitato da Dio per portare il popolo alla conversione. Il suo nome significa «il Signore è il mio Dio» ed è in accordo con questo nome che si snoda la sua vita, tutta consacrata a provocare nel popolo il riconoscimento del Signore come unico Dio.

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di Michelangelo NASCA

Le parole che Papa Benedetto XVI ha rivolto in questi giorni alle famiglie, durante il Viaggio Apostolico in Croazia, sono un importante monito per tutti. ‘Nella società odierna – afferma il Pontefice – è più che mai necessaria e urgente la presenza di famiglie cristiane esemplari. Purtroppo dobbiamo constatare, specialmente in Europa, il diffondersi di una secolarizzazione che porta all’emarginazione di Dio dalla vita e ad una crescente disgregazione della famiglia. Si assolutizza una libertà senza impegno per la verità, e si coltiva come ideale il benessere individuale attraverso il consumo di beni materiali ed esperienze effimere, trascurando la qualità delle relazioni con le persone e i valori umani più profondi; si riduce l’amore a emozione sentimentale e a soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami duraturi di appartenenza reciproca e senza apertura alla vita. Siamo chiamati a contrastare tale mentalità!’.

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Ritratti di Santi - Itinerario Quaresimale 2011

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