Una mostra organizzata dal Movimento ecclesiale carmelitano
Sulla scia di giovani santi
Articolo tratto dall’Osservatore Romano del 20 agosto 2011
MADRID. Santa Teresa di Lisieux, Pier Giorgio Frassati e Jacques Fesch: tre modelli di santità per i giovani di tutte le epoche. Tra le proposte che i giovani del Movimento ecclesiale carmelitano (Mec) presentano a Madrid in occasione della Gmg 2011, si segnalano la mostra intitolata «I santi giovani» e il bookshop, che ha per tema «Il castello interiore» di santa Teresa d’Avila, entrambi ospitati presso il Centro culturale Moncloa di Madrid.
La mostra, dedicata alle luminose figure di santa Teresa di Lisieux, Pier Giorgio Frassati e Jacques Fesch si sviluppa all’interno di un lungo corridoio semicircolare ed è inizialmente costituita da un allestimento minimo, impostato attorno agli «altari» dei tre santi. Ciascun ospite è invitato a lasciare un proprio oggetto, una preghiera, un pensiero scritto, una propria fotografia da collocare nella mostra come ricordo del suo passaggio e come offerta della sua intenzione.
Questa modalità, che punta sul coinvolgimento personale e di gruppo di chi visita la mostra, è contemporaneamente oggetto di una ripresa attraverso una telecamera, in modo da offrire agli stessi ospiti la visione della progressiva costruzione dell’allestimento. Nell’auditorium collegato all’esposizione si svolgeranno in più lingue le presentazioni delle tre figure, attraverso appositi contributi multimediali e musicali.
Nello stesso Centro culturale Moncloa che ospita la mostra, è stato inoltre allestito il bookshop: un luogo per far conoscere e vendere alcuni libri (disponibili in diverse lingue), ma che in realtà punta a essere un luogo di incontro, scambio di contatti e condivisione. Per l’occasione, l’idea è stata quella di trasformare questo luogo in un ambiente tipicamente carmelitano che, nello stesso tempo, possa presentare la realtà del Movimento. Per questo, all’interno del salone predisposto sorge un castello, realizzato attraverso sagome di cartone, cartapesta e colori (video presentazione), che si ispira al simbolo scelto da Santa Teresa d’Avila per presentare la profondità del cuore umano. E se le torri di questo castello si aprono sui confini del mondo raggiunti dal Mec (ogni torre presenta una comunità carmelitana estera), il suo interno, cioè la sua ultima stanza, è stata realizzata in modo da ospitare Colui che del mondo è il Cuore. Dal «castello interiore del cuore», insomma, e in compagnia della vita del Movimento, i visitatori vengono guidati a «il castello esteriore del mondo».
All’interno del bookshop è possibile accedere a due nuovi strumenti realizzati per far conoscere l’esperienza di Movimento. Una nuova brochure capace di offrire in modo vivace ed elegante uno spaccato della vita e dei contenuti fondamentali dell’esperienza del Movimento ecclesiale carmelitano; come pure un video di presentazione del Mec che, attraverso una panoramica di immagini e dati, consente di offrire agli spettatori un’efficace immersione nella realtà viva dell’esperienza del Mec. Non manca, infine, l’intervento di padre Antonio Sicari, che in due diverse occasioni proporrà una meditazione sulla concezione teresiana della preghiera intesa «come vita»; né quello con momenti di preghiera che saranno proposti dai giovani del Mec, con un accompagnamento musicale e strumentale.
Il desiderio, insomma, è quello di poter offrire a tutti coloro che verranno a fare visita al Centro culturale gestito dal Mec una serie di stimoli e di proposte, per stabilire legami nuovi di conoscenza, che possano diventare al più presto legami forti per un cammino comune, passi nuovi di una storia da condividere.






