Decidere di guardare un po’ più in là delle esigenze (benché importanti) della propria comunità e scegliere per un di più di comunione che potesse far alzare lo sguardo ed insegnare cosa vuol dire Movimento, ci ha spinti a proporre ai ragazzi di Brescia ed Adro di trascorrere un week-end a Firenze per incontrare i giovani di questa nuova comunità. Sono stati due giorni di condivisione vera e di entusiasmo che hanno generato, da un lato, il fervente desiderio e la convinzione di poter costruire qualcosa di nuovo e di grande e, dall’altro, ha indubbiamente accresciuto il senso di responsabilità rispetto alla storia che stiamo vivendo e che ci chiede di prenderci concretamente cura gli uni degli altri (Responsabili Studenti Comunità di Brescia e Adro).
Durante il weekend tra il 30 aprile e il 2 maggio, noi studenti della comunità di Adro e Brescia abbiamo trascorso qualche giorno a Firenze con l'obiettivo di conoscere la comunità fiorentina di adulti e giovani che sta nascendo. Fin dalla prima sera alcuni studenti ci hanno accolto e si sono uniti a noi visitando l'affollato centro di Firenze durante la Notte Bianca. Il secondo giorno abbiamo visitato la città accompagnati da una guida turistica, Paolo, che sinteticamente ma con entusiasmo ci ha raccontato la storia fiorentina e descritto l'arte mediante la visita delle principali chiese della città. In seguito abbiamo visitato un convento di suore carmelitane che ci hanno ospitato per la messa e per la serata seguente di giochi e canti. Infine l'ultimo giorno abbiamo celebrato l’Eucaristia in un convento di monache di clausura che ci hanno raccontato la loro vocazione e la storia della santa loro fondatrice, Maria Maddalena de’ Pazzi, e dopo un pranzo abbondante e gustoso preparatoci dagli adulti della comunità siamo partiti per il ritorno a casa.
Questi giorni sono stati molto particolari rispetto alle altre vacanzine con il MEC: infatti il posto delle lunghe camminate contemplative in splendidi luoghi naturali e degli incontri o delle assemblee è stato occupato da visite a capolavori dell'arte e della storia e da testimonianze esterne alla nostra esperienza che ci hanno proposto nuove prospettive e scelte di vita. Nei giorni successivi una carica e una voglia di fare qualcosa per accrescere la mia comunità mi ha invaso e devo questo alla piccola comunità di Firenze che pur essendo poco numerosa rispetto alle altre comunità del MEC è così attiva e desiderosa di rendersi sempre più partecipe e coinvolgere anche altri nella grande storia del nostro Movimento.
La vita di questi giorni a Firenze potrebbe dunque sembrare la vita di un qualsiasi turista ma il modo in cui i nostri responsabili ci hanno proposto e presentato il programma è stato essenziale per creare in me quel forte desiderio di vivere ancora la storia di questo Movimento e di impegnarmi per la mia comunità, per le mie amicizie e per i miei responsabili: ambiti che purtroppo erano stati un po’soffocati dall'abitudine. Un grande grazie a tutta la comunità di Firenze e a tutti i nostri responsabili.
Alessandra






