Le vacanze natalizie degli studenti siciliani del Movimento Ecclesiale Carmelitano trascorse a Linguaglossa (Catania) dal 2 al 5 gennaio hanno segnato un nuovo inizio. Sì! Con gli studenti, si sa, si ricomincia sempre splendidamente da capo. Le superiori durano solo cinque anni! Le generazioni allora si succedono e i responsabili ben lo sanno che il loro compito è proprio ricominciare sempre con gioia e rinnovato entusiasmo. Dunque questa vacanza del 2009 segna una nuova tappa in Sicilia. In quarant’otto, tra responsabili e studenti, abbiamo vissuto questa esperienza che vi raccontiamo attraverso alcune testimonianze dei ragazzi che vi hanno partecipato.

Siamo partiti il 2 mattina, in pullman. Inizialmente c’era un po’ di distacco tra i ragazzi delle varie comunità (Palermo, Alcamo, Castellammare, Catania e Enna). Ci sentivamo, nel nostro gruppetto un po’ in imbarazzo, preoccupati per come si potesse svolgere la vacanza. Però nonostante tutto, abbiamo deciso di fidarci e di partire con la curiosità di scoprire come saremmo tornati.
La prima sera, dopo una lunga giornata trascorsa a Caltagirone a visitare splendidi presepi, una fabbrica per la conservazione del miele ed un laboratorio di ceramica, eccoci a Linguaglossa alla Messa celebrata da Padre Paolo. Allora abbiamo iniziato a conoscere i ragazzi delle altre comunità.

Il giorno seguente, dopo le lodi mattutine, ci siamo diretti, tutti molto elettrizzati ed equipaggiati, sull’Etna. Appena arrivati abbiamo dato il meglio di noi stessi lanciandoci addosso palle di neve e coalizzandoci per la riuscita dei diversi giochi. Abbiamo arricchito quei momenti scattando tantissime foto per poi ricordaci di quella particolare mattinata.
Dopo la splendida gita in montagna, nel pomeriggio, si è svolta la meditazione di Padre Paolo. Il tema era: Il gioco della vita. Con le sue semplici ma mirate parole, ci ha spronati a riflettere su questo argomento e su chi potesse aiutarci a capirlo. Facendo degli esempi - anche se estremi ma molto vicini a noi e che credo ci abbiano toccato - ci ha fatto intendere di più l’amore verso il destino dell’altro come senso di libertà.
A partire dalla seconda sera, la comunità di Palermo, ha organizzato dei giochi per ogni serata. Ci siamo divisi in squadre, le stesse fino alla fine della vacanza, che si sono anche riunite per riflettere sulla meditazione e per pensare alle domande da fare l’ultimo giorno all’assemblea. Grazie alla creazione di queste tre squadre e alla  loro vivacità abbiamo vissuto il resto dei giorni cercando di conoscerci il più possibile, di riflettere intensamente e di pregare, con l’aiuto dei vari canti che venivano eseguiti in ogni momento.
Il resto dei due giorni è stato ricco di vari momenti, di scherzi, di giochi… I richiami dei responsabili alla puntualità che potevano sembrare all’apparenza  rigidi, riflettendoci un pochino, sono serviti per la nostra libertà, per far diventare ancora più grande il nostro stare insieme.
Ed eccoci alla fine della vacanza, l’ultimo momento con Padre Paolo: l’assemblea, nella quale noi abbiamo esposto diverse domande e lui ha dato le sue risposte perfette che ci hanno aiutato a capire maggiormente la grande storia che stiamo vivendo e a “rassicurarci” che le nostre amicizie si sarebbero rafforzate quando ognuno di noi sarebbe tornato a casa e avrebbe continuato a vivere questa storia con grande grinta.
Ed infine, il ritorno a casa, di nuovo lì, sopra l’autobus, come all’inizio, ma diversamente dal primo giorno, adesso non eravamo distaccati e non parlavamo ognuno con il nostro gruppetto. E nonostante la nostalgia abbiamo vissuto quel momento, con una serenità diversa nel cuore e abbiamo avuto la prova che il nostro più grande Amico era in mezzo a noi ed era grazie a Lui che avevamo vissuto tutto.
Laura (Enna)

La  vacanza invernale a Linguaglossa è stata un'esperienza innovativa: era la prima organizzata per soli studenti siciliani e a me e ad altri ragazzi è stato chiesto di organizzare i momenti più “leggeri”, come i giochi, i canti e le serate. Fino ad allora avevo guardato con stupore  chi trascorreva il proprio tempo libero a organizzare per gli altri.
Non riuscivo a capire cosa spingesse questi ragazzi a sacrificare il proprio tempo libero, che a me già pareva poco. Penso di averlo capito: la gioia dell'essere utile, il piacere di andare avanti piuttosto che tirarsi indietro. Quella della vacanza è stata un'esperienza che mi ha fatto capire come basti poco per rendere un bel momento un tappa di crescita. Inoltre le meditazioni di padre Paolo sul tema del "gioco della vita" sono state mirate, considerando il poco tempo a disposizione. I momenti con lui sono serviti a farci comprendere come la società di oggi, tramite strumenti quasi banali, come Facebook, tenda a creare comunità globali in cui nessuno ha più il diritto di essere se stesso, e in cui la privacy viene del tutto eliminata.
Gianluca (Palermo)


Era la prima volta che partecipavo a una vacanza del genere, per molti è stata una vacanza come altre, la paragonavano a Lignano, ad altri incontri a cui avevano partecipato. Ma io non potendo paragonarla a niente l'ho vissuta intensamente, godendomi attimo per attimo e arrivando  a definirla una delle più belle vacanze che abbia mai fatto.  Sicuramente il merito sarà stato degli amici con cui mi trovavo,  ma anche grazie a gente nuova, gente vera che non si incontra tutti i giorni.
E' stata una vacanza speciale, non solo per le attività che abbiamo svolto, ma per l'aria che si respirava, aria pulita che non abbiamo a  disposizione ogni giorno. Ecco come posso definire questa vacanza, una boccata d'aria pulita, lontana dalle fatiche di ogni giorno, lontana dalle pressioni della società, eravamo solo noi amici uniti tra le braccia del Signore.
Gli orari, le messe ogni sera, le lodi mattutine, che sembravano quasi un peso all'inizio della vacanza, si sono dimostrate tutt’altro, perché eravamo noi che animavamo la messa, eravamo noi a confrontarci direttamente con il Signore, senza ostacoli. Ci siamo trovati  a riflettere sulla vita che facciamo ogni giorno, arrivando alla conclusione spiacevole che non facciamo abbastanza. Padre Paolo ci ha aiutati a riflettere sulla nostra vita, una vita triste e vuota che in quei giorni siamo riusciti a  colorare e a riempire di una gioia indescrivibile.
Giulia (Alcamo)

Sono al M.E.C. da due anni e durante questi ho vissuto esperienze indimenticabili, che mi hanno cambiato l’esistenza. Come la vacanza di questa estate in Valle d’Aosta. Bellissima!
Per questo, quando mi hanno proposto di andare in vacanza a Linguaglossa, con gli studenti della Sicilia, studenti che peraltro non conoscevo, non mi aspettavo nulla di speciale. Mi avrebbe fatto molto più piacere, invece, trascorrere questi giorni con i miei "amici del Nord", quelli conosciuti in Valle d'Aosta, appunto.
Ero già preparata alla delusione di tre giorni trascorsi con ragazzi che non erano gli stessi con i quali avrei voluto essere. Credo sia stata proprio questa la “magia” di questa vacanza: il fatto che la delusione si sia trasformata in sorpresa.
Il clima che si è respirato è stato diverso dal solito: tutti avevamo qualcosa in comune, e non era un libro, un film o un’amicizia qualunque. Eravamo accomunati da Dio, perché lo condividevamo e perché sentivamo forte la sua presenza. Questo grazie anche agli incontri di P. Paolo e alla messa celebrata ogni giorno, che è stato un altro modo per sentirci parte di qualcosa.
Veronica (Palermo)

Da circa quattro mesi faccio parte del Movimento Ecclesiale Carmelitano, quindi davvero da poco, ma quest'arco di tempo mi è bastato per integrarmi e conoscere diverse persone, tra cui molti ragazzi che si sono dimostrati dei veri amici.  All’inizio di Gennaio ho partecipato alla mia prima vacanza invernale ed è stata davvero un'esperienza che spero vivamente di non dimenticare  per vari motivi. Inizialmente non pensavo che avremmo conosciuto altri ragazzi, invece in brevissimo tempo sono riuscita a socializzare (grazie anche ai vari giochi organizzati la sera), nonostante io sia una ragazza molto timida. Molte opinioni, di altri ragazzi, che sono emerse durante l'assemblea, mi hanno fatto pensare, in particolare al fatto che siamo riusciti a stare senza televisione e senza il computer, nonostante ormai sia diventata una cosa molto difficile. In conclusione questa si è dimostrata una vacanza "diversa" rispetto a quelle che faccio con la mia famiglia perché ho potuto riflettere su dei concetti a cui prima non avevo mai prestato attenzione.
Aspetterò con entusiasmo la prossima vacanza per poter rivedere gli amici che ho conosciuto, ma anche per conoscerne di nuovi e spero di rivivere dei momenti belli come quelli che ho passato.
Beatrice (Enna)

Il 2 i miei pensieri erano tanti: chissà chi incontrerò, se farò amicizie, se sarò capace di vivere davvero questa vacanza... Devo proprio dire che le tre domande hanno trovato una risposta positiva. La cosa più bella di questa vacanza è stata l’armonia che si è subito creata tra noi studenti delle varie comunità siciliane. Ho subito stretto amicizia grazie anche a Mariangela, che ci ripeteva ogni giorno: “Non statevene qui da soli, tra di voi, fate amicizia!”, ed ecco, da subito, ho fatto amicizia con i ragazzi di Palermo, ed è stato come se ci conoscessimo già da una vita!.
E la sera? I giochi a squadre erano divertentissimi, incuriosivano, e adesso, a pensarci, mi metterei a ridere anche da sola! Le squadre erano miste tra le varie comunità, e questo ci ha permesso di socializzare e di stare tutti assieme. Le idee che venivano fuori  in questi giochi erano brillanti, ma se veniva data un’idea, si cercava di renderla sempre più bella possibile e non si giudicava mai l’idea dell’altro.
Questi tre giorni sono stati davvero divertenti, mi hanno fatto anche riflettere, accrescere le amicizie.
Sono rimasta anche in contatto con i ragazzi che ho incontrato lì e spero di stare nuovamente con loro anche agli Esercizi Spirituali e alle altre future vacanze.
Claudia (Enna)

Se mi chiedete come è stata la vacanza vi rispondo “Veramente fantastica...” una delle più stupende a cui io sia stata. Beh sì, è stata diversa dalle altre decisamente. Un' esperienza diversa che mi ha lasciato molto perché non è stata la solita vacanza durante la quale pensi a rilassarti, a divertirti magari con gli animatori di un villaggio turistico. No! É stato molto di più di divertimento..... e di passione: obiettivo comune abbiamo messo sempre al centro di tutto DIO!!!
Le meditazioni, le prediche a Messa o semplicemente cantare quelle bellissime canzoni… Non avevo mai paura di esprimere le mie vere opinioni, le mie emozioni perché molte volte se dico tutto ciò a qualcuno che non fa parte del gruppo ride o fa i soliti sorrisini antipatici o semplicemente ti prende per una scema!!! In vacanza è stato diverso e, secondo me, proprio avere un obiettivo comune è segno di bellezza, di purezza.
È stato fantastico anche il fatto di aver organizzata tutta la giornata e non pensare a niente, tranne a rispettare i vari orari ovviamente!!! Ho un bel ricordo di questa vacanza.... le risate, le canzoncine, i giochi serali, la giornata sulla neve, la meditazione di Padre Paolo, tutte le persone e i responsabili che sono stati carinissimi con noi, le varie mangiate, il karaoke che hanno organizzato per noi,... Resterà sempre nel mio cuore!
Chiara (Enna)

Ingrandimento fotografia

Ritratti di Santi - Itinerario Quaresimale 2011

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