
Presentiamo con piacere una nuova rubrica: “Racconti”. Uno spazio del nostro Sito dedicato ai più piccoli… e utile anche per i più grandi. Un modo per afferrare, anche con la fantasia e il racconto, quei frammenti di realtà spesso nascosti o ignorati.
Il collo della giraffa
C’era una volta, tanti e tanti secoli fa, una famiglia di antilopi che abitava le radure di una grandissima foresta. C’erano la mamma, il papà e due fratellini.
Uno di questi era sempre spensierato, dormiva come un ghiro (nonostante fosse un’antilope) e mangiava di buon appetito, l’altro invece, era sì contento, ma spesso la notte, mentre tutti dormivano, si alzava dal suo giaciglio per guardare il cielo stellato.
Un giorno mentre andava a passeggio per la foresta con il suo fratellino cominciò a dire - stiamo sempre in questa foresta! tronchi… rami… foglie… non si vede altro! Eppure il mondo deve essere così grande e bello… -
- Ma cosa dici - gli rispose il fratellino - qui hai tutto quello che ti occorre, ci sono i rami per nascondersi, le foglie da mangiare, il ruscello che ci disseta
- Quindi tu non hai il desiderio di vedere il deserto assolato? -
- Ci morirei di fame e di sete! -
- …e il mare immenso? -
- Ci annegherei! -
- … e gli uomini che si muovono con due sole gambe e costruiscono capanne di legno e di fango? -
- Mi darebbero la caccia! -
- Eppure - disse la piccola antilope - se esiste il ruscello oltre l’oceano sconfinato, se brilla invisibile la stella nella galassia lontana, essi devono pure servire a qualcosa -.
Il Creatore delle stelle sorrise, perché tanto lavoro per la prima volta era stato compreso.
La sera stessa alla piccola antilope, mentre in silenzio, con il capo rivolto verso l’alto contemplava il cielo, sembrò che le stelle si fossero fatte più vicine, come per sussurrargli qualcosa.
Al sorgere del sole si accorse che il collo gli si era allungato a dismisura. La sua testa superava in altezza gli alberi della foresta, ed egli poté vedere il deserto assolato, e nel deserto l’oasi abitata dagli uomini, ed oltre il deserto, lontano lontano, il mare immenso, e tutto sembrava dirgli - guardami! -
Vide che tutto era bello, ma mentre lo osservava in fondo al cuore gli rimaneva come una voce che lo rimandava più in là, che lo spingeva a cercare di andare con lo sguardo sempre più avanti.
Ed allora capì che la risposta ad ogni domanda non è solo nelle cose lontane, ma è anche nell’ape che si posa sul fiore, nella pioggia che cade, nello sguardo di chi si incontra, è nella foglia da mangiare e nel ruscello in cui bere. I segni del Creatore erano ovunque attorno a lui, bisognava solo guardarli.
Da allora tutti i figli della piccola antilope nacquero col collo lungo, e così i figli dei suoi figli… e cambiarono nome!
Avete mai visto una giraffa? E’ così alta per ricordare anche a noi di alzare ogni tanto gli occhi verso il cielo.
Luigi Larocchi
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