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Pellegrinaggio "Madre del Creatore"
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La radice ecclesiale


Nel pellegrinaggio di Dio verso l'uomo, in una prima tappa Egli ha come voluto scavalcare i cieli e rendersi presente sulla terra, nella nostra storia; è l'evento cristiano come fatto. Ma la fantasia di Dio è andata oltre: ha voluto valicare anche il tempo e rendersi contemporaneo a ogni uomo, entro le successive generazioni e dentro il cuore e la libertà di ognuno. E' quello che noi chiamiamo il dono dello Spirito Santo. Sant'Ireneo dice che il Padre agisce con due mani: il Verbo e lo Spirito. Alla "missione" del Verbo succede ora la "missione" dello Spirito, che prolunga e porta a destinazione definitiva l'opera iniziata da Gesù. Cristo rimase fisicamente tra noi fino all'ascensione dopo essere risuscitato dai morti; ma poi cambia il suo tipo di presenza: da quella fisica (limitata nel tempo-spazio) a quella "pneumatica", mediante cioè il suo Spirito che invia continuamente nel mondo. E' il suo nuovo modo di essere tra noi; l'aveva pur promesso: "Non vi lascerò orfani" (Gv 14,18); "Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre" (Gv 14,16).
E' ciò che chiamiamo, in termine tecnico, l'evento cristiano come mistero, più precisamente come sacramento. Si tratta dell'agire dello Spirito nella storia mediante segni che fanno memoria dell'opera di Cristo e ne rendono presenti nella loro sostanza atti e frutti salvifici. Certo, lo Spirito - datoci da Gesù in croce (cfr. Gv 19,30) - è quale rugiada e acqua feconda che scende come pioggia su tutti gli uomini. Ma dal giorno di Pentecoste Gesù ha voluto che quest'acqua viva scorresse fino a noi, fino alla fine del mondo, come in un canale sicuro, quasi un frammento divino, non manipolabile, esterno, visibile, riferimento e indirizzo preciso cui ogni uomo potesse rivolgersi per attingere direttamente all'azione efficace di Dio. Si tratta della Chiesa, sacramento primordiale di salvezza; o meglio sacramento nel tempo di Cristo, che a sua volta è sacramento del Padre.
E' nella Chiesa allora l'approdo concreto di chi vuol incontrare efficacemente l'azione di Dio oggi. "Non può avere Dio per Padre chi non ha la Chiesa per madre" (san Cipriano). La Chiesa è costituita essenzialmente da tre elementi, stabiliti da Gesù come "deposito del sacro" e strumenti efficaci di santificazione: la parola di Dio scritta, la grazia dei sacramenti e il ministero apostolico. E in particolare, come fonte e culmine di questa presenza/azione di Cristo in forma sacramentale, l'eucaristia. La divina liturgia è come il vestito entro il quale si cala e si comunica l'azione di Cristo che agisce interiormente mediante l'azione dello Spirito, che noi chiamiamo grazia santificante.
Il sacramento allora è come l'ultima tappa raggiunta dal pellegrinaggio di Dio per incontrare l'uomo; ed è quindi lì la stazione di contatto in cui il pellegrinaggio dell'uomo in cerca di Dio deve approdare. Ogni pellegrinaggio che non voglia fallire il suo appuntamento non può non avere questa dimensione ecclesiale e sacramentale. Se l'incerto sentiero personale dell'uomo non sfocia in questa strada maestra stabilita da Dio succederà - come spesso capita - di incontrare un volto sbagliato di Dio, che invece di liberare rende più schiavo l'uomo e lo distrugge! E' cronaca quotidiana in clima di inflazione di sètte!



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