Itinerario Quaresimale 2010
I “Ritratti di Santi” sono il momento più rappresentativo della vita del Movimento Ecclesiale Carmelitano. Scritti da Padre Antonio Maria Sicari, i “Ritratti di Santi” (oltre un centinaio) hanno in questi diciotto anni di storia di movimento tracciato un vero e proprio itinerario di fede che il MEC propone ogni anno – in molte città italiane e straniere – durante il tempo di Quaresima. Un particolare “itinerario quaresimale” pensato – in preparazione della Pasqua – per imparare a contemplare il volto dei santi, la loro vocazione e la loro missione nella Chiesa e nel mondo.
“Si diventa santi non perché si diventa «migliori» in maniera sempre più eccezionale e sofisticata, ma perché ci si «converte» verso l’Origine (Cristo) in maniera che essa ci attiri a sé con sempre maggior forza. I Santi hanno «guardato a Cristo», con fede, speranza e amore, e la loro umanità ne è stata completamente assimilata, ma il Cristo al quale hanno consegnato la loro vita li ha «pienamente rivelati a se stessi», li ha resi pienamente uomini. Per leggere fruttuosamente il racconto della loro vita, è necessaria una cosa soltanto: essere «uomini del desiderio» a un punto tale che ogni Grazia che sopraggiunge ci trovi umili e riconoscenti” (P. Antonio M. Sicari).
RITRATTI DI SANTI 2010
Alcuni estratti
S. ANSELMO D’AOSTA
“Dottore Magnifico”(1033 – 1109)
Dovunque era accolto con manifestazioni di stima e di vera fraternità, ed egli si adattava ad ogni ambiente, offrendo a tutti amicizia ed aiuto. L’amicizia – quella che unisce l’uomo a Dio e gli uomini tra loro – era la sua passione. Diceva che essa era la vocazione più profonda di ogni essere umano: «Cercate di procurarvi amici ovunque; né dovete credere mai di averne abbastanza; ma siano essi ricchi o poveri, uniteli tutti a voi con profondità di affetto». L’unica condizione che metteva era ch’essa fosse fondata sulla «comune passione per la verità». Contro gli usi del tempo, che inclinavano alla severità e al rigore, Anselmo preferiva sempre la dolcezza dei modi e la legge del buon senso. A volte la sua bontà era tanta che sconfinava nei miracoli, e lo accompagnava la fama di compierne agevolmente tutte le volte che la carità lo richiedeva. «Chiunque può vivere con lui si considera felice», scriveva il suo segretario e futuro biografo.
SAN MARTINO DE PORRES
"Martino della Carità" (1579 – 1639)
Quando in convento scoppiò un’epidemia mortale, Martino si trovò da solo a dover assistere contemporaneamente più di sessanta frati gravemente malati e guarirono tutti.
Come facesse a resistere era un mistero. A mezzogiorno più di duecento poveri si affollavano alla porta del convento e Martino, con alcuni aiutanti, distribuiva a tutti una scodella di minestra calda. Ma nessuno riusciva mai a capire come facesse ad arrivare in fondo... In cucina dicevano che, a volte, ce n’era solo per una decina di persone. Così la fama del fraticello santo dilagava e le file di poveri e di malati si accrescevano. E come se non bastassero gli uomini, a volte si mettevano in fila per essere curati o sfamati anche cani e gatti. D’altronde la tenerezza di Martino per gli animali era proverbiale: li accoglieva, li medicava, li sfamava, parlava con loro, li consigliava e li rimproverava. Sembrava un nuovo San Francesco.
SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY
“Il Santo Curato d’Ars” (1786 – 1859)
Col passare degli anni, la sua azione educativa fu costretta a concentrarsi tutta in confessionale.
Verso il 1827 comincia a diffondersi la sua fama di santità. All’inizio sono quindici o venti pellegrini al giorno. Nell’anno 1834 se ne contano trentamila all’anno che diventeranno, negli ultimi anni della sua vita, da ottantamila a centomila. Fu necessario stabilire un servizio regolare giornaliero di trasporti da Lione ad Ars. Anzi, si dovette aprire alla stazione di Lione uno sportello speciale che vendeva biglietti di andata e ritorno per Ars, della durata di otto giorni (biglietti che allora erano un’eccezione), dato che ci voleva in media una settimana per riuscire a confessarsi. E cominciò così la vera missione del Curato d’Ars: il suo “martirio del confessionale”. Negli ultimi vent’anni vi restò in media 17 ore al giorno, cominciando verso l’una o le due di notte nella bella stagione, o verso le quattro nella stagione cattiva, finendo a tarda sera. Le uniche interruzioni erano per la celebrazione della Messa, la recita del breviario, il catechismo e qualche minuto per un po’ di cibo.
BEATA MARIA CANDIDA DELL'EUCARISTIA
Carmelitana, "Mistica dell'Eucaristia" (1884 - 1949)
Quando giunse il tempo della prima vestizione, le diedero spontaneamente – senza che lei ne avesse mai fatto parola – il nome che aveva sempre desiderato: Maria Candida dell’Eucaristia e, quando si accostò al tabernacolo, le parve di sentire che Gesù Eucarestia l’accoglieva dicendole con infinita tenerezza: “Maria Candida, mia”. L’adattamento alla vita claustrale non fu facile. Si trattava di un monastero di recente fondazione, quasi interamente immaginato e preparato da una ventina di ragazze che s’erano via via radunate assieme spontaneamente, nel desiderio della vita carmelitana. Conoscevano le Costituzioni di Santa Teresa e qualche testo di San Giovanni della Croce. E già subivano il fascino di una giovane carmelitana francese (Teresa di Lisieux), la cui fama cominciava a irraggiarsi anche in Italia.
SERVO DI DIO OSCAR ROMERO
"Testimone della Fede" (1917 – 1980)
Difendere i diritti di Dio, la dignità e la inviolabilità di ogni persona umana, esigere la giustizia sociale, condannare la violenza: tutto questo non significava “essere comunisti” (come sostenevano i ricchi proprietari e i colonnelli), ma significava difendere Cristo, amare il suo volto sofferente. Romero non sentiva nessuno “nemico”, ma lottava contro tutti i violenti: privatamente era pronto ad incontrare chiunque e a dialogare con chiunque, alla ricerca continua di possibili mediazioni; pubblicamente rifiutava ogni partecipazione a manifestazioni civili organizzate dallo Stato o da altri gruppi sociali, perché non voleva che la sua presenza sembrasse connivenza. E predicava a tutti la santità, anche se la parola sembrava troppo pura in quel che lui stesso definirà “un mare immenso di ignominia” (18 marzo 1979).
ITINERARIO QUARESIMALE 2010
Calendario degli incontri
Locandina per il BELGIO
Chers amis, voila l’affiche de l’Itinéraire du Carême 2010 : PORTRAITS DE SAINTS. C’est un itinéraire qui nous apprend la sainteté car Dieu nous appelle tous à être saints, sans aucune exception : chacun dans les circonstances concrètes ou sa vocation humaine l’a placé. Donc on vous attend touts les jeudi de Carême à partir du 25 février en l’église des Carmes, Avenue de la Toison d’Or 45 - Bruxelles. METRO ligne 2 ou 6 - Station LOUISE.
Locandine per la ROMANIA
In rosso le Comunità che hanno confermato le date
BRESCIA: Chiesa San Pietro in Castello – Ore 20,30
23 Febbr. – 2 – 9 – 16 – 23 Marzo - Invito
ADRO (BS): Santuario Madonna della Neve – Ore 20,30
PADERGNONE DI RODENGO SAIANO (BS): – Chiesa di Cristo Risorto – Ore 20,30
23 Febbr. – 3 – 10 – 17 – 23 Marzo - Invito
ARESE: Chiesa di San Bernardino – Ore 17,15
26 Febbr. – 5 – 12 – 26 Marzo -
TRENTO: Santuario Madonna delle Laste – Ore 20,30
23 Febbr. – 2 – 9 – 16 – 23 Marzo - Invito
TREVISO: Chiesa dei Padri Carmelitani Scalzi – Ore 21,00
23 Febbr. (Monastero della Visitazione, Treviso) – 2 – 9 – 16 – 23 Marzo - Invito
VENEZIA: Chiesa Santa Maria di Nazareth – Ore 18,30
VERONA: Basilica Santa Teresa di Gesù Bambino (Tombetta) – Ore 20,45
CONEGLIANO: Monastero Cistercense San Giacomo di Veglia – Ore 18,00
27 Febbr. – 6 – 13 – 20 Marzo - Invito
ROMA: Chiesa Santa Maria della Vittoria – Ore 21,00
15 – 22 – 29 Marzo - Locandina
FIRENZE: Chiesa della Conversione di San Paolo – Ore 21,15
24 Febbr. – 3 – 10 – 17 – 24 Marzo - Locandina
PALERMO: Santuario Madonna dei Rimedi – Ore 20,45
25 Febbr. 4 – 18 – 25 Marzo - Invito
CATANIA: Chiesa Madonna delle Lacrime (Trappeto) - Ore 18,30
SIRACUSA: Parrocchia Madonna delle Lacrime (Solarino) – Ore 16,30
21 - 28 Febbr. 7 – 14 – 21 Marzo
ENNA: Chiesa delle anime sante – Ore 19,30
25 Febbr. – 4 – 11 – 18 - 25 Marzo - Invito
CASTELLAMMARE DEL GOLFO: Chiesa Madre – Ore 21,00
ALCAMO: Monastero Sacro Cuore Clarisse – Ore 20,00




