S. TERESA DI LOS ANDES (1900 - 1920)
«Come vorrei farti vedere l’orizzonte bellissimo, infinito, che io contemplo! Amo Dio mille volte più di prima, perché prima non lo conoscevo. Se per un istante tu potessi guardarmi nell’anima! Mi vedresti incatenata dalla Sua bellezza, dalla Sua bontà! Nella mia anima c’è un cielo, perché c’è Dio, e Dio è il cielo!» (Da una lettera scritta al fratello ateo)
Servo di Dio VLADIMIR GHIKA (1873–1954)
«La questione più importante – insegnava – è mettere la realtà di Dio al suo vero posto di realtà (…). Noi restiamo fuori dalla più elementare verità, fuori dall’ordine universale, fuori da ogni possibile progresso, se non guardiamo a Dio come alla realtà più presentemente, più intensamente reale, di quanto siamo reali noi stessi o il mondo intero».
Incarcerato a ottant’anni nelle prigioni comuniste di Bucarest, fu l’angelo consolatore di 45 prigionieri ammassati in una sola cella. Morì martire della sua fedeltà a Cristo e ai suoi fratelli
Servo di Dio GIOVANNI PAOLO II (1920 – 2005)
«Fin dall’inizio del mio pontificato ho fatto mia un’opzione preferenziale per i giovani. Ho tenuto spalancate e continuo a tener spalancate le porte del mio cuore ai giovani, per invitarli a spalancare i loro cuori a Cristo… Ovunque il papa si rechi cerca i giovani e ovunque viene cercato dai giovani. Anzi, in verità non è lui che viene cercato. Chi viene cercato è Cristo!».
MARIA SANTISSIMA
Maria è stata santificata da quell’abbraccio trinitario che l’ha interamente avvolta. Lei ha però dovuto rispondere al dono ricevuto con la santità del suo “sì” obbediente. Maria è divenuta santa dicendo un “sì” incondizionato al Padre celeste che la sceglieva come Madre del suo stesso Figlio; è divenuta santa dicendo “sì” al Figlio che da lei prendeva carne; è divenuta santa dicendo “sì” allo Spirito che la ricolmava di ogni grazia. La santità di Maria è tutta racchiusa nel suo “consenso”, che è durato quanto la sua vita.

«L’Amante andava come un pazzo per un certa città, cantando il suo Amato e la gente gli domandò se avesse perduto il cervello. Rispose che il suo Amato gli aveva rubato la volontà e che egli Gli aveva offerto il suo intelletto e per questo gli era restata solo la memoria con cui si ricordava del suo Amato» 
Nacque ad Arona nel 1538 e intraprese giovanissimo la carriera ecclesiastica. Alla elezione al pontificato dello zio (Pio IV) fu nominato segretario di Stato e Cardinale benché avesse soltanto 21 anni.
Nacque nel 1865 a Vigolo Vattaro (TN). La famiglia emigrò in Brasile, nelle foreste dello Stato di Santa Catarina, quando la piccola aveva solo dieci anni.
Nata a Madrid nel 1891 da nobile famiglia spagnola, sentì fin da bambina una forte propensione allo stato religioso, ma non riuscì a realizzare la sua vocazione prima dei vent’otto anni.
Nato a Palermo nel 1937, fu ordinato sacerdote nel 1960. Fin da giovane mostrò una forte propensione a dedicarsi all’educazione dei fanciulli e dei giovani, ma anche a coinvolgersi nell’opera di riscatto dei poveri più abbandonati delle periferie.




