DIO AMA IL MONDO

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MEDITAZIONE NATALIZIA

 

di P. Antonio Maria Sicari

 

 

Il mondo che Dio ama è il mondo che Egli ha creato – in verità, bellezza e bontà – come un Padre che costruisce attentamente la casa per le sue creature: una casa destinata al Figlio suo Gesù ed a «ciascun uomo» che Egli chiama all’esistenza per amore.

 

Il mondo che Dio ama è quello che noi gli abbiamo sottratto – e continuiamo a sottrargli – con i nostri peccati, quasi cedendolo al Male e conducendolo a perdizione, ma senza riuscire a vincere la Sua misericordia infinita.

 

Il mondo che Dio ama è quello che Egli ha continuamente riabbracciato, offrendo senza stancarsi un'Alleanza antica e poi sempre rinnovata, fino a renderla definitiva ed eterna.

 

Il mondo che Dio ama è tutto orientato verso la capanna di Betlemme: quella dove Maria e Giuseppe si rifugiarono duemila anni fa, e quella ricostruita oggi, sotto gli occhi attenti dei bambini, in tutti i nostri presepi.


 

Il mondo che Dio ama ha come centro ideale la casa di Nazareth, quella che ospitò per tanti anni la Santa Famiglia e quella che viene riprodotta in migliaia di esemplari in tutte le famiglie cristiane, intrise di “sacramento”, nelle quali i membri si testimoniano verginalmente “un Amore più grande”: più grande nella gioia, più grande nel dolore, più grande nel perdono.

 

Il mondo che Dio ama ha, dunque, un cuore, come la liturgia ci ripete ogni settimana: «Questo è il Disegno del Padre, fare di Cristo il cuore del mondo!».

 

 

***

 

Il mondo che Dio ama si chiama Chiesa, quella Chiesa che è Corpo e Sposa di Cristo, ma che si va già formando dovunque lo Spirito Santo accende una scintilla di divino amore.

 

Il mondo che Dio ama è il villaggio di Cana dove Gesù si reca con Maria e i discepoli per partecipare alla festa di nozze, regalando agli sposi la Sua Presenza e ai commensali il vino buono della gioia.

 

Il mondo che Dio ama è “la montagna delle Beatitudini” sulle cui pendici si raccolgono da tutta la terra (ancora oggi, specialmente nei paesi martoriati dalla guerra e dall’ingiustizia) i poveri in spirito, coloro che hanno fame e sete di giustizia, i miti, i misericordiosi, gli afflitti, i perseguitati, i puri di cuore, gli operatori di pace.

 

Il mondo che Dio ama è il raduno dei peccatori che si aprono alla misericordia di Dio e preparano a Cristo un pranzo festoso, nonostante il lamento e lo scandalo di tanti farisei.

 

Il mondo che Dio ama è quello in cui il samaritano ferito incontra finalmente il prossimo che lo salva: Gesù stesso e i Santi della Carità che Egli continua ad inviare nelle nostre strade piene di pericoli e di insidie.

 

Il mondo che Dio ama è quello in cui le case abbandonate dai “figli prodighi” restano con le porte aperte, e aperto resta il cuore dei genitori e dei fratelli nella speranza del ritorno: case che conoscono la sofferenza, ma che attendono sempre il giorno del perdono e della festa.

 

Il mondo che Dio ama è la casa di Zaccheo – e le case di coloro che gli assomigliano – case che hanno conosciuto l’ingiusta ricchezza e la rapina – ma nelle quali accade il miracolo dell’incontro con Cristo e la gioia della ospitalità che salva.

 

Il mondo che Dio ama è la casa in lutto, dove la bambina, morta a dodici anni, aspetta la venuta del Maestro che la prenda per mano e la faccia risorgere, restituendola ai suoi genitori.

 

Il mondo che Dio ama è “Betania” dove gli amici di Gesù lo proteggono con trepidazione e  dove Maria è pronta a sprecare per Lui, con infinita devozione, il profumo più prezioso, quasi presagendo la tristissima morte del suo amato Maestro e Signore.

 

Il mondo che Dio ama è “Gerusalemme” dove i bambini gridano: “Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!” e dove gli apostoli preparano il Cenacolo in cui la prima Eucaristia sta  per essere celebrata.

 

Il mondo che Dio ama è il giardino dell’agonia dove Gesù si abbandona totalmente alla volontà del Padre, ed è il Calvario dove Egli perdona i suoi uccisori.

 

Il mondo che Dio ama è là dove c’è il sepolcro spalancato e dove le donne incontrano per

prime il Risorto.

 

***

 

Il mondo che Dio ama è la tua casa, la tua scuola, il tuo ufficio, il tuo ospedale, il tuo negozio, il tuo posto di lavoro, quando tu vi entri con la coscienza d’essere figlio di Dio e il tuo cuore, umilmente aperto alla grazia, si mostra più forte di ogni condizionamento e di ogni aggressione, e dove lavori senza stancarti a tessere legami di comunione.

 

Il mondo che Dio ama è la strada, la stazione, l’aeroporto, lo stadio, il bar... quando i nostri occhi, i nostri sentimenti, le nostre azioni non escludono mai Dio, quando vi restiamo orientati a Lui e siamo una fragile ma vera incarnazione della Sua tenerezza: Dio che in quegli ambienti vuole attirare a sé tutti gli uomini; Dio che in quegli ambienti vuole essere abbracciato, per nostro mezzo.

 

 

Il mondo che Dio ama è questo nostro Movimento Ecclesiale Carmelitano che egli ci ha offerto perché possiamo aiutarci, con infinita pazienza, ad accogliere la fede, la speranza e la carità e a farle ardere in noi: perché possiamo innamorarci sempre più di Cristo e possiamo lavorare con generosità alla edificazione della sua Chiesa.

 

 

Il mondo che Dio ama è oggi questo tempio dove siamo raccolti per prepararci al Natale; è il coro che ci donerà la bellezza dei suoi canti; è quest’assemblea avvolta di silenzio, di attesa e di commozione.

Poi Dio amerà anche le chiacchiere e la festa che faremo per scambiarci gli auguri.

 

 

Perché Dio – quando ama e si sente amato – abbraccia tutto di noi, e tutto gli piace del nostro povero e bellissimo mondo.

 

 

P. Antonio Maria Sicari

per il Natale 2006

del Movimento Ecclesiale Carmelitano

 

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