Domenica 25 Dicembre 2005 02:00
«Vengo io nel tuo mondo; assumo io la tua umanità, divento io per te come un bambino, come un fratello, come uno sposo; entro io nella tua casa, percorro io le strade che tu percorri; mi addosso io la tua sofferenza e il tuo male, pur di ridarti lo splendore originario, per accrescerlo anzi infinitamente! Questo è il grande miracolo che tu desideri! Con lo stesso amore che ha creato tutto, che ha voluto tutto, io tutto riprendo, tutto risano e tutto conduco a compimento»

Madonna con il Bambino - Giovan Battista Salvi
E’ miracolosa la bellezza di ciò che esiste. Gli antichi greci chiamavano l’universo “kòsmos” (complesso di armonia ed eleganza) e i latini “mundus” (luogo puro, illuminato), e tuttavia comprendevano che era una bellezza già ferita e un po’ sfiorita, e cercavano di risalire alla sorgente intatta dell’Essere. La rivelazione – la luce che ad essi mancava – era la Trinità: sapere il mondo uscito dalle mani paterne di Dio, donato al Figlio per amore e con amore, e abbracciato dalla forza calda e vitale dello Spirito Santo. Sapere il mondo decaduto per un peccato d’origine, ma non perduto né abbandonato. Saperlo redento e rinnovato dal miracolo dell’incarnazione, passione, morte e risurrezione di Cristo. Sapere il mondo al sicuro, come è al sicuro un dono quando è tra le mani di coloro che se lo scambiano per amore. La bellezza è miracolosa, perché la creazione è, in se stessa, un miracolo d’amore, immaginata e realizzata da Dio Trinità per farvi continuamente riaccadere – ripetuti in miliardi e miliardi di esemplari, ad ogni generazione – tre incomparabili prodigi.
Leggi tutto...