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| Pregare come respirare |
| Il respiro di Gesù |
| Il respiro del nostro respiro |
| Signore, ogni mio respiro è già tuo |
| Tutte le pagine |
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"SIGNORE, OGNI MIO RESPIRO È GIÀ TUO!"
Torniamo, dunque, alla preghiera.
Qualsiasi preghiera impareremo a fare (dalla più semplice alla più intima e perfetta) dobbiamo radicarla sulla richiesta di questa prima grazia: "Signore, ogni mio respiro è già tuo. Ogni mio respiro vor¬rebbe già pronunciare il tuo nome. Ogni mio respiro è già un respi¬ro d'amore per te".
Potremmo considerare questa formula come la preghiera che contiene già ogni altra preghiera, come la preghiera che introduce e rende possibile ogni altra preghiera.
S. Tommaso d'Aquino arriva a dire che ogni uomo vivente su que¬sta terra ama Dio più di quanto ami se stesso, e questo per natura!
Se un uomo ama qualcosa d'altro più di Dio è perché è diventa¬to innaturale. Ciò significa che tutto ciò che in un essere umano può chiamarsi amore, tutto è già, per sua natura, indirizzato a Dio.
"Signore, di me tutto ti appartiene; ogni mio respiro tende a Te": è così che si comincia a pregare nel mondo!
Quando questa sera andrete a letto, dite: "Signore Gesù, in pace mi addormento, ma fa che ogni mio respiro, anche nell'incoscien¬za del sonno, sia tuo", e già offrendo questo, avrete cominciato a pregare nel mondo, a pregare per il fatto stesso di esistere.
E lo stesso dovrebbe avvenire domattina, quando aprirete gli occhi, spalancherete la finestra e farete il vostro primo profondo e cosciente respiro, come se diceste a voi stessi: "Sono lieto di essere al mondo, prego per il fatto stesso di respirare, e il mio cuore si riempie di gratitudine!".
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