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La Santa montagna del Carmelo
La montagna della contemplazione
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La montagna della contemplazione

 

Il profeta Elia che riceve pane e acqua da un angelo - Peter Paul Rubens
Il profeta Elia che riceve pane e acqua da un angelo - Peter Paul Rubens
Già nei primi secoli del cristianesimo il Carmelo —in forza di una antichissima tradizione che considerava Elia fondatore del genere di vita monastico— divenne uno dei luoghi preferiti da monaci ed eremiti che si ritiravano dal mondo per “incontrare Dio” attraverso una ininterrotta preghiera ed una ascesi severa. Verso la fine del secolo XI, in seguito alla prima crociata, si rinnovò l’interesse per la Terra Santa che ridivenne metà di pellegrini ed eremiti.
Verso il 1192 un gruppo di eremiti latini si insedia sul Monte Carmelo, presso la cosiddetta “fonte di Elia”, e ricevono una “norma di vita” da S. Alberto Patriarca di Gerusalemme, tra il 1206 e il 1214. Nasce così l’Ordine Carmelitano, che ha origini ermitico-contemplative.
La loro esperienza sulla santa montagna durerà circa un secolo. Verso il 1584 S. Giovanni della Croce, Padre e Riformatore dell’Ordine Carmelitano, conclude la Salita del Monte Carmelo, la sua opera più lunga e sistematica, spiegando per quale via l’uomo possa giungere sulla vetta su cui “dimora soltanto l’onore e4 la Gloria di Dio”.

 

Scuola del Carisma
Trento  31 luglio 5 agosto 1998



Ritratti di Santi - Itinerario Quaresimale 2011

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