10 anni di "Dialoghi"
Cari lettori,
la nostra rivista Dialoghi compie 10 anni. E già questo sembra a noi, che ne curiamo la redazione, un traguardo non trascurabile.
In noi è nato così il desiderio di guardare indietro la strada percorsa fino ad oggi, da quel lontano numero zero. Scorrendo, come un filmato a doppia velocità, i titoli degli articoli, le immagini del lavoro compiuto e i volti di questi anni, è difficile non rimanere sorpresi dalla varietà dei contributi, dei temi trattati e degli approfondimenti, dal numero dei personaggi e il valore e la testimonianza delle personalità incontrate. E sono forse gli incontri e le interviste che danno la misura di quanto la rivista sia stata capace di confrontarsi con la realtà, dentro cui viviamo.
Dialoghi ha raccontato la vita del Movimento Ecclesiale Carmelitano nei suoi momenti forti e nelle sue iniziative caritative e culturali, ma ha dato spazio anche a molte storie di singole persone con le loro preziose esperienze.
Sorge uno spontaneo senso di gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno dedicato tempo, e anche un po' di fatica, alla realizzazione di quest'opera, nei confronti di chi ha saputo esserci maestro e soprattutto nei confronti del Signore che ci ha donato la grazia di questa esperienza.
Ora vogliamo però guardare avanti, al futuro e provare ad immaginare come possa crescere in contributi e significatività la nostra rivista.
Perciò non ci pare scontato fermarci a riflettere sul suo titolo. Ci piace sempre di più l'idea di Dialogo: dialogo con le esperienze significative che conosciamo, nella Chiesa e nel mondo, dialogo con uomini e donne da cui avvertiamo di aver molto da imparare, dialogo da cui emerga (speriamo!) un briciolo di comprensione in più della realtà con le sue problematiche, magari aiutandoci a capire che non è poi sempre così facile e ovvio riuscire a dare risposte, dialogo che richiede coinvolgimento personale, investimento di risorse, capacità di rischiare, un dialogo aperto che ci consenta di acquisire sempre maggior consapevolezza di chi siamo e dove stiamo andando, un dialogo, soprattutto, con la grande tradizione carmelitana, che ci appare sempre ricca di tesori e di risorse nuove, ma rispetto alla quale ci sentiamo ancora all'inizio di un approfondimento e una conoscenza carica di promesse.
Con il prossimo numero, che uscirà a breve, facciamo un passo. Attraverso l'innovazione della veste grafica è nostra intenzione rendere più leggibili i contenuti e con l’uso del colore facilitare l’approccio agli articoli. Vorremmo aiutare i nostri lettori a prendere in mano la rivista, servirsene, per rileggere, magari per passare qualche intervista o testimonianza o consiglio di lettura ad altri. L’impegno a renderla più agile nel numero di pagine, senza perdere spessore, più essenziale nella proposta dei contributi, continuando a testimoniare la ricchezza di vita che incontriamo, spinge noi e voi, e un po’ ci incalza, a ripensare un suo utilizzo anche a livello di diffusione, anzi…meglio … di missionarietà verso tutti.
Non ci dispiacerebbe che questo divenisse uno stimolo a regalare, vendere, far abbonare nuove persone, amici e parenti, non per “aumentare le vendite”(aspetto che non ci interessa), ma certi che come cristiani, e anche come figli della grande famiglia carmelitana, abbiamo qualcosa da dire, di nuovo e di antico. In tempi di instabilità e di incertezza, di relativismo e di indifferenza, ci pare di sentire l’urgenza di capire, di interrogare, di sfidare il nostro tempo con tutte le sue risorse e contraddizioni. Non significa saper rispondere sempre alle criticità che talvolta ci spiazzano, ma divenir capaci di chiedere, quando nessuno più domanda, di affermare, quando tutti tacciono, di porre un dubbio, se serve, quando tutto pare fili liscio, di intervenire, se gli altri girano la testa, di resistere e combattere per ciò che vale. Dialoghi vuole essere un (piccolo) contributo di formazione e di crescita della consapevolezza e coscienza della nostra fede, accettando, attraverso i propri articoli, la fatica del pensiero, dell’indagine e dell’approfondimento.
Speriamo possiate apprezzare il cambiamento e sostenerne gli sforzi con la vostra attenta lettura e attraverso una maggiore diffusione di Dialoghi Carmelitani.
Nella speranza e nell’augurio che queste pagine diventino sempre più ….nostre.
La redazione
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