Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità i casi di influenza A sono stati segnalati in 213 Paesi; 16.813 i decessi accertati nel corso di un intero anno di pandemia.
Osservando però le statistiche e i dati relativi all’influenza ‘suina’ ci si chiede se i capitali investiti dalle nazioni occidentali per far fronte al virus H1N1 non siano stati sproporzionati rispetto alle cifre investite per combattere altre patologie virali come per esempio la malaria e la tubercolosi che mietono vittime nei Paesi cosiddetti poveri!
La domanda sorge spontanea: era davvero necessario investire ingenti capitali per acquistare milioni di vaccini anti pandemici, mentre nei paesi del terzo mondo si continua a morire di malaria e di tubercolosi?
Ogni anno, infatti, oltre un milione di persone muore di malaria; il 75% dei decessi riguarda soprattutto i bambini africani sotto i cinque anni e un 30% la mortalità materna. Nei territori africani la mortalità infantile legata alla malaria supera i decessi causati dall’Aids. Ogni 30 secondi un bambino muore di malaria! Là dove non si posseggono strutture sufficientemente idonee per assistere il malato e i farmaci (per la maggior parte dei casi donati dalle organizzazioni umanitarie) adeguati per fermare efficacemente il virus, si cerca di contrastare il fenomeno della malaria con l’uso di zanzariere trattate con insetticida a lunga durata! Un metodo, per noi superato e considerato addirittura primitivo!
Nel 2008, per fare un secondo esempio, le persone contagiate dalla tubercolosi sono state più di nove milioni. Il 98% dei decessi si registra, in modo particolare, nei Paesi in Via di Sviluppo, e colpisce soggetti di età compresa tra i 15 ed i 50 anni.
Ogni anno muoiono di tubercolosi quasi 2 milioni di persone (5000 al giorno) e in numero sempre maggiore rispetto agli anni precedenti. E’ una delle malattie più devastanti della terra, e paradossalmente i farmaci per curarla esistono da più di cinquant’anni!
Considerati i costi e il successo redditizio conseguito dalle case farmaceutiche nella produzione di vaccini (molti dei quali, circa l'80% delle scorte, dovranno essere a breve smaltiti come rifiuti speciali) contro una pandemia rivelatasi molto meno drammatica rispetto alle previsioni iniziali. Non sarebbe stato più saggio e umano, più corretto sotto l'aspetto della medicina preventiva soccorrere coloro i quali muoiono davvero di malaria e tubercolosi? A cosa è servito o, meglio, ‘a chi è servito’ un simile sperpero di denaro?
(medeu.it)
| < Prec. | Succ. > |
|---|






