A smascherare i “falsari” ci ha pensato Avvenire! Il giornale dei vescovi italiani, infatti, in un articolo firmato da Enrico Negrotti mette pubblicamente alla berlina l’increscioso episodio che ha come protagonisti la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo). In questi giorni varie agenzie stampa annunciavano una forte presa di posizione da parte di alcuni medici che, attraverso un documento bioetico (a quanto pare manomesso!), si dichiaravano favorevoli alla Legge 194 e all’introduzione della pillola abortiva Ru486.
“Peccato – scrive E. Negrotti nell’articolo citato prima – che tale «documento», se presentato come posizione ufficiale della Fnomceo, sia «sostanzialmente un falso». Così lo definisce Valerio Brucoli, componente del comitato sulla deontologia della Fnomceo: «Nel Consiglio nazionale sono state lette 14 relazioni dei gruppi di lavoro, ma non sono state né votate né approvate. In particolare quella relativa ai temi etici (e che ora viene presentata come la posizione della Fnomceo) è solo una delle posizioni espresse al comitato etico, quindi un’opinione personale. Il documento approvato dal Consiglio nazionale della Fnomceo, invece, parla d’altro». Infatti riguarda le sfide tecnico-professionali, etiche e civili sempre più complesse che vengono proposte alla società e ai medici dai processi di innovazione scientifica e tecnologica della medicina. Pertanto il Consiglio nazionale della Fnomceo propone alcuni consigli per una «buona politica in sanità». Si sottolinea la necessità di «ridefinire i rapporti tra le prerogative della politica e quelle della gestione», irrobustendo il ruolo nello Stato in una sanità federale e rivedendo ruolo e attribuzioni del direttore generale. Si richiede un intervento legislativo sulla prevenzione e gestione del rischio professionale, per ridurre il ricorso alla medicina difensiva, e altri temi professionali. Il Consiglio nazionale della Fnomceo promette l’organizzazione a Roma, in primavera, dell’organizzazione di una conferenza nazionale sulla professione medica aperta a tutti gli interlocutori istituzionali e sociali”.
M.N.
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