Il 15 di ottobre è stato inaugurato ufficialmente il Centro Scalzi, uno spazio interno al giardino del convento carmelitano di Venezia fino a qualche anno fa regno di galline e cani. La caparbietà di p Roberto Magni nel trovare fondi e sostenitori e la cocciutaggine di Manuela nel riempire gli Scalzi di iniziative e proposte ha “obbligato” a trasformare il sogno in realtà.
Oggi il Centro Scalzi è uno splendido luogo con sale e salette, cucina e giardino. Frutto di un restauro che ha del miracoloso sarà finalmente la casa dei cuori carmelitani.
L’apertura alla città è stata contornata da moltissime iniziative che hanno coinvolto soggetti diversi e pubblici diversi. L’Associazione Il Castello, la Coop Barbamoccolo, il Comune di Venezia, la scuola di mistica, le maestre d’arte e il Mec si sono coinvolti nella realizzazione di due ricchissimi fine settimana, pieni di vita e di anima.
Loredana li racconta così:


Centro scalzi…si parte!!!
Finalmente è pronto! Padre Roberto avvisa tutti, invia le locandine… organizza un sacco di belle cose... Spettacoli... musica, giochi, incontri… ognuno può scegliere quello che vuole… come davanti a un tavolo pieno di torte, assaggi quella che ti colpisce di più…
Questa volta agli Scalzi ho fatto proprio così… come un bambino con le mani pronto a prendere…
Questa volta era tutto organizzato a puntino… bastava solo prendere….
Sabato 11 ottobre c’era uno spettacolo preparato da un gruppo di ragazzi che fanno esperienze di volontariato… la solidarietà che si esprime attraverso la giocoleria, la musica… i gesti… gli sguardi... Ho pensato che questa rappresentazione poteva far bene anche ai miei animatori, magari quelli più giovani che hanno iniziato quest’anno a seguire i bambini stranieri nei compiti… anche a quella mamma che ha deciso di aiutarmi in questa avventura e che sta convincendo anche altre mamme… perché, così dice lei: “Se riesce Loredana a far tante cose con i bambini stranieri, che ha quattro figli, volete che non ci riusciamo noi?”.

Così siamo andati a Venezia, due mamme, alcuni ragazzi, bambini, stranieri e non…
In treno si rideva e scherzava… Nabintou raccontava storie e tutti ridevano… una signora mi chiede se la bambina è mia, …io rispondo di sì, che è mia… (Padre Antonio mi ha insegnato che il mondo è mio... e io sono di Cristo, questa è una conseguenza del suo insegnamento…)
Il venerdì 15 c’è la Messa di inaugurazione. Santa Teresa saprà guardare e custodire quelli che passeranno nel Centro Scalzi e li aiuterà ad entrare in quel castello dove tutti vogliamo abitare…
Io ho organizzato i canti… ho chiesto a mio nipote di suonare e di accompagnare Chiara assieme ad altri musicisti bravissimi… credo che Gesù sia stato contento di quella voce unica , di quella melodia che riempiva la chiesa e i nostri cuori (più delle parole).
Le canzoni di Santa Teresa e di San Giovanni della Croce hanno una profondità e una ricchezza infinita, solo un’anima bella può riuscire a trasmettere il loro significato.
Sabato 16 erano stati organizzati i giochi …qualche bambino di nazionalità straniera non è mai salito su un treno, non ha mai visto Venezia… Avviso i bambini e le loro mamme… e andiamo…
Al Centro Scalzi c’è posto per tutti… si può giocare e stare insieme …cristiani e musulmani…
Quando ero piccola giocavo con dei bambini che abitavano vicino a casa mia, passavamo interi pomeriggi…nessuno si preoccupava che i nostri papà fossero diversi, cioè che il mio si chiamasse Marcello, e quello di Luisa, Ferruccio e quello di Gianni e Emanuela, Mario. Avevamo dei papà diversi, era logico… ma potevamo giocare insieme…
Sabato abbiamo giocato con i clown... Gli occhi di Walid si illuminavano e brillavano, come quelli di qualsiasi bambino quando vede il drago Anastasio… e Ledjana ballava contentissima con Anna… tanto che al ritorno mi ha chiesto se ogni sabato si poteva andare lì a Venezia…
Forse, mentre i bambini giocavano, i nostri Padri guardavano i loro figli giocare. Speriamo di averli resi contenti, contenti come sono i papà quando vedono i loro figli giocare e stare insieme…

Negli stessi giorni in cui Loredana prendeva gioiosamente a piene mani, io stavo dalla parte degli organizzatori. Ho desiderato tanto questo luogo per la mia città: un ambiente carmelitano aperto a tutti, incontrabile da tutti, abitabile da tutti.
Non sono riuscita a tenere il cuore tranquillo un secondo, travolta dalla gioia di vedere questo luogo finalmente con le porte spalancate. Non ho mai gioito tanto nemmeno per la mia casa coniugale… Strane donne le donne carmelitane….
Ho voluto con me in questa avventura le mie colleghe, la mia instancabile squadra solidale. Ho coinvolto amici e volontari che sono saltellati dalla scuola di mistica alla gara di torte. Uno spettacolo di cui commuoversi e ridere….
E il Centro Scalzi si è riempito all’inverosimile, di ragazzi, bambini, famiglie, anziani. Tutte le età, tutte le nazionalità.
Gesù, ti abbiamo fatto contento per un po’? Ti abbiamo fatto un po’ di compagnia in questi giorni? Siamo stati attenti a Te mentre ballavamo con i bambini allo stesso modo di quando pregavamo con le monache di clausura? Negli occhi dei ragazzi che raccontavano la solidarietà abbiamo visto il luccichio del Tuo sguardo su di loro? E quando abbiamo distribuito le torte ad una marea di bambini ci siamo ricordati di Te che moltiplicavi il pane e i pesci?
Perché questa dovrebbe essere la vita, questa dovrebbe essere la preghiera.
Tu in tutto, noi appassionati di tutto ciò che è Tuo.

Loredana Bertolini e Manuela Campalto

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