Sono trascorsi solo due anni dalla nostra comparsa, tramite internet, nella “grande tavola rotonda per il dialogo dell’umanità”, come chiama il Papa i mezzi della comunicazione sociale. Solo due anni, eppure il sito web del Movimento Ecclesiale Carmelitano è già così cresciuto e così efficace nel veicolare la nostra storia e i nostri pensieri.
“Grazie” allora, a tutti quelli che l’hanno reso possibile. E “grazie” a nome di tutti quelli che se ne servono quotidianamente per aprire una finestra sulla nostra amicizia e non solo, sulla comunione che ci lega e non solo, sul nostro carisma e non solo…
Certo la nostra storia è piccola e iniziale. Se provo ad immaginarci nuotare nell’immenso spazio della rete, vengo presa da una paura “lillipuziana” e mi viene da pensare con un po’ di scetticismo al valore della nostra presenza mediatica. Ma quello che sto provando è solo un brivido di arresa all’apparenza.
Contro la forza subdola della suggestione, della finzione e del nichilismo una rappresentazione del vero e del reale è sempre impagabile.
Ma c’è di più. Se riesce a tenere aperta anche una piccola finestra sulla Verità, diventa indispensabile.
“Ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita […], noi lo annunziamo anche a voi - scrive Giovanni - perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta” (1Gv 1, 1-3).
E noi possiamo tradurre nell’oggi: “Queste cose vi comunichiamo anche via etere, perché la nostra gioia sia perfetta”.
Ci sono stati aperti gli occhi su cose grandi. Abbiamo incontrato Cristo e non possiamo mortificare il nostro desiderio di comunicarlo a tutti.
Questo strumento è prezioso e deve continuare a crescere sempre meglio e con l’aiuto di tutti.
Lella Tomasini
Presidente del Movimento Ecclesiale Carmelitano
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