A Lignano Sabbiadoro esercizi spirituali del Movimento ecclesiale carmelitano
di Giovanni Pillitteri
Nei giorni scorsi a Lignano Sabbiadoro, in Friuli, si è tenuta la 16ª edizione degli esercizi spirituali del Movimento ecclesiale carmelitano (Mec), che ha coinvolto quasi duemila persone provenienti dalle comunità italiane ed estere. Il Mec è stato fondato dal carmelitano scalzo, padre Antonio Sicari, nel 1994. Attraverso il dono del carisma carmelitano ad ogni stato e condizione di vita, il Mec vuole essere un luogo ecclesiale in cui l’amore di Dio si fa tangibile nelle sue dimensioni più «assolute»: la profondità, fino al più profondo centro del cuore, e l’universalità, fino alla massima periferia in cui batte un cuore umano.
Gli esercizi – offerti a bambini, studenti, universitari, giovani, famiglie e adulti, adattandoli alle diverse situazioni – sono stati l’occasione per poter riflettere insieme sul desiderio di Dio inscritto nel cuore dell’uomo. Il tema centrale era, infatti, «In principio era il cuore». Nella parola cuore – ha ricordato padre Sicari durante la celebrazione eucaristica d’apertura – c’è il riferimento al cuore di Dio, al cuore di Cristo, al cuore della Chiesa e al cuore di ogni uomo. E poiché esiste un rapporto diretto tra il pulsare del nostro cuore e Dio, dobbiamo, fermandoci, imparare a sentirne il molteplice battito. Il fondatore del Mec ha dettato quattro meditazioni con le quali ha accompagnato l’assemblea alla scoperta del cuore paterno di Dio, del cuore filiale e fraterno di Cristo e del cuore di alcuni grandi santi carmelitani. «L’uomo non si sazia con meno di Dio» scriveva san Giovanni della Croce: questo l’insegnamento che hanno ricevuto i partecipanti all’incontro di Lignano Sabbiadoro. Chi desidera ulteriori informazioni può consultare il sito www.mec-carmel.org.
(Tratto da “Avvenire” del 08.05.09)
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