di P. Tarcisio FAVARO

 Normalmente celebriamo il Natale, a mezzanotte, nelle nostre chiese.
Tutto è pronto e ben preparato: le luci, i fiori, il presepio, il caldo, il coro, gli abiti da festa...
Questo Natale invece l'abbiamo voluto celebrare così:

alle ore 23 ci siamo raccolti dalle nostre famiglie di Ciocanari, abbiamo vestito in fretta i bambini per la scenetta di Natale e siamo partiti, attraverso i campi, con l'aiuto di candele. Peccato che il tempo era mite e la terra fangosa. Siamo arrivati dopo mezz'ora alla casa
- povera - di un nostro amico e i bambini hanno rappresentato la nascita di Cristo.
Abbiamo celebrato la S. Messa sotto il fienile della casetta. I bambini hanno cantato
Poi ci siamo scambiati gli auguri, poi è arrivato Babbo Natale, poi il panettone e gli altri dolci, poi il vino caldo, la cioccolata calda...
Così abbiamo voluto vivere la Nascita del Signore in un ambiente più reale, camminando come i pastori verso una stalla, verso i più poveri:
Gesù così ha scelto per sé.
Noi vorremmo camminare sulla sua strada.
Avendo tanti bambini, abbiamo voluto vivere con loro non solo la dolcezza della tradizione, ma anche la crudezza e il fascino della realtà da cui è venuta a noi tanta luce.

Foto 1

Foto 2

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