Anche se momentaneamente è stato tolto l’assedio militare di Hezbollah la situazione in Libano non è ancora del tutto risanata. Le probabilità di un imminente e pacifico risanamento politico sono, purtroppo, ancora lontane. Secondo un’agenzia stampa di Asia News: “L’indebolito governo di Fouad Siniora ha escluso di dimettersi – come vuole l’opposizione – ma ha dovuto ritirare i provvedimenti che hanno scatenato la reazione violenta del Partito di Dio: lo smantellamento della sua rete telefonica e la destituzione del responsabile della sicurezza dell’aeroporto di Beirut”. L’elezione del capo dello Stato è stata rinviata al 10 giugno, per la diciannovesima volta, dal presidente del Parlamento Nabih Berri (esponente dell’opposizione).
Dopo una settimana di violenti e sanguinosi combattimenti armati, tra miliziani di Hezbollah filogovernativi, il numero dei morti è salito a 61.
In seguito alla lettera scritta dal responsabile della Comunità MEC del Libano, Padre Antonio M. Sicari ha inviato in questi giorni un messaggio a tutti gli amici libanesi. Pubblichiamo integralmente il messaggio di Padre Antonio con la relativa traduzione in arabo. Desideriamo davvero poter far sentire ai nostri fratelli libanesi tutta la nostra amicizia e vicinanza.
Caro Elian e voi tutti amici e fratelli del MEC,
In questa festa della Pentecoste, pensando alle sofferenze delle vostre famiglie e della vostra patria, chiedo allo Spirito Santo, nella preghiera, di proteggervi e di assistervi.
Prego perché il suo conforto sia più forte di ogni paura e di ogni scoraggiamento.
Prego perché la vostra unità resista alla divisione, e il vostro amore sia più forte dell'odio.
Prego perché la Chiesa libanese sappia essere forte e coraggiosa.
Sappiate che tutto il Movimento vi accompagna e vuole esservi vicino.
Io sono in Romania, per partecipare al Capitolo Provinciale. Le notizie qui giungono meno frequentemente, ma cerco di seguire il più possibile la vostra vicenda. Vi abbraccio uno per uno e chiedo a te Elian di comunicare a tutti, anche alle Suore e ai Padri, il mio affetto e la mia vicinanza nel Signore Gesù.
Che la Regina del Libano vi protegga sempre
P. Antonio Maria Sicari
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