Carissimo Padre Antonio,
come non pensare a te oggi?

Nel 1967 ricevevi l’Ordinazione sacerdotale.
L’anniversario di questo felice giorno cade oggi di Giovedì Santo, giorno in cui tutti i sacerdoti rinnovano le promesse dell’Ordinazione. E cade nel Giovedì Santo dell’Anno Sacerdotale.

Tutte queste coincidenze, così cariche sul piano dei simboli, sembrano voler sottolineare con forza la vocazione alla quale il Signore ti ha chiamato e per la quale stai spendendo senza riserve tutta la tua vita.
Tutto il Movimento Ecclesiale Carmelitano è grato a Dio per ciò che tu hai reso possibile per le nostre vite e per la Chiesa.
Il sacerdozio è una missione indispensabile per la Chiesa e per il mondo, che chiede “fedeltà piena a Cristo e incessante unione con Lui ” ( Benedetto XVI) e questo è quello che tu da tanti anni ci stai testimoniando.
Hai accompagnato le nostre esistenze di giovani e di adulti,  mostrandoci con tenacia la bellezza della fedeltà e dell’unione con Cristo. Senza mai venire a patti con altre sorgenti e senza mai assecondare talune nostre richieste di sconti nel rispetto della logica del mondo.
Non solo, ci hai fatto desiderare, cercare e mettere in atto fedeltà e unione con Cristo, come bene prezioso per la nostra stessa vita di laici in famiglia e nella società. Da qui è nata la nostra “famiglia di famiglie”, che pian piano, senza tanto chiasso ma come lievito dentro la pasta sta crescendo in maturità e frutti. Forse siamo una piccola realtà in questo mondo che misura la verità sui numeri, ma l’intimità con Cristo, unica vera misura, dà sempre più forma alle nostre vite che si dipanano negli ospedali, negli uffici, nelle scuole, nelle case… e ci rende tabernacoli preziosi della Sua presenza nel mondo.

Insieme a te, tanti altri sacerdoti che condividono la storia del Movimento Ecclesiale Carmelitano hanno dato senso ed entusiasmo alle nostre vite. Vogliamo stringervi tutti assieme in un abbraccio di vera gratitudine. Com’è bella questa nostra amicizia in Cristo, dove i diversi stati si completano e si sollecitano a vicenda. Com’è profondo l’amore che lega noi laici a voi preti e frati! Molti di noi hanno visto crescere i loro sogni e le loro speranze passo a passo con i vostri sogni e le vostre speranze. Le nostre case sono diventate anche le vostre e le vostre chiese sono diventate case per noi e per i nostri figli.
Ci siete amici, fratelli, padri, confessori, consolatori… e lo stesso, in qualche modo anche noi siamo per voi.

E allora come non sentire ancor più nostro il dramma che la nostra Chiesa sta vivendo in questi giorni, proprio a causa dei suoi pastori? Non possiamo cedere all’imbarazzo e glissare… lo stesso Benedetto XVI, già in apertura dell’Anno Sacerdotale diceva: “nulla fa soffrire tanto la Chiesa, Corpo di Cristo, quanto i peccati dei suoi pastori, soprattutto di quelli che si tramutano in «ladri delle pecore» (Gv 10,1ss), o perché le deviano con le loro private dottrine, o perché le stringono con lacci di peccato e di morte”.
La vostra testimonianza ci spinge oggi a chiedere  perdono a Dio e agli uomini per il male che perfino un ministro di Cristo può fare e che l’uomo continua a fare contro il Suo Amore Crocifisso.

E dunque, carissimo Padre Antonio, chiudo questa lettera aperta che mi permetto di scriverti a nome di tutto il Movimento Ecclesiale Carmelitano, con un augurio per te prima di tutto, ma anche per tutti i  sacerdoti  del MEC e della Chiesa. Non uso le mie parole, ma  quelle del Santo Padre, promettendo preghiere e preghiere per tutti voi: «Per essere ministri al servizio del Vangelo, è certamente utile e necessario lo studio con una accurata e permanente formazione pastorale, ma è ancor più necessaria quella "scienza dell'amore" che si apprende solo nel "cuore a cuore" con Cristo. E' Lui infatti a chiamarvi per spezzare il pane del suo amore, per rimettere i peccati e per guidare il gregge in nome suo. Proprio per questo non dovete mai allontanarvi dalla sorgente dell'Amore che è il suo Cuore trafitto sulla croce».

Lella Tomasini
Presidente del Movimento Ecclesiale Carmelitano




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