Una rappresentanza del Movimento Ecclesiale Carmelitano (composta da Michele Brescianini, Beppe Bertazzoli, P.Giuseppe, Mara e Mario Canepa) si è recentemente recata in Colombia per conoscere P. José Arcesio Escobar, le persone con cui collabora e una parte delle sue opere (le città di Dio che sta fondando in diverse città della Colombia), tutte ispirate al carisma carmelitano.
Alleghiamo la lettera di ringraziamento che P. José Arcesio ha indirizzato al nostro Movimento.
Villa de Leyva, 7 luglio 2011
Carissimi fratelli del MEC
Il mio saluto nel Signore in questo tempo di grazia nel quale ci disponiamo a celebrare la grande solennità della Madonna del Carmine. È stato un immenso dono di Dio la visita dei fratelli del MEC che ci ha accompagnato dal 30 giugno fino ad oggi, 7 luglio 2011. Tra noi è accaduto qualcosa di molto bello: la nascita di una grande comunione, una relazione fraterna, molto spontanea e insieme profonda.
È come se i fratelli di una stessa famiglia siano venuti a rendersi visita, dopo aver camminato per diversi anni ciascuno lungo il cammino che lo Spirito stava loro indicando e, improvvisamente, scoprono che molte cose del loro cammino sono le stesse: i fondamenti della vita, gli ideali, i sogni e le speranze e anche alcune opere che stanno realizzando. Ci ha sorpreso vedere che il nostro sogno di costruire delle “Città di Dio”, in qualche modo sta cominciando a realizzarsi in Romania attraverso il Movimento con le medesime caratteristiche anche nel concreto e nei particolari.
È stata una condivisione di cuore a cuore e, malgrado la lingua diversa, ci ha unito la stessa lingua dell’amore e della fede nel Signore, di modo che i fratelli [del MEC] hanno potuto comunicare con i nostri fratelli, i bambini e le famiglie in modo gioioso e creativo.
Stiamo cominciando a costruire una comunità di vita, adeguata alla presenza di alcune giovani famiglie e ai loro bambini piccoli. Tra loro e i fratelli del MEC che ci hanno reso visita si è realizzata una grande comunione e sintonia.
È una comunità guidata da circa due anni da P. Andrés Jaramillo, nostro superiore del noviziato e maestro dei novizi, il quale ora, con generosità, si sta felicemente legando alle opere della “Città di Dio” di Villa de Leyva, costituendo un altro dono del Signore. Adesso, infatti, siamo in due carmelitani a essere impegnati più direttamente nella conduzione di questa esperienza che il Signore ci ha regalato nella “Fondazione S. Teresa d’Avila”, accompagnati, ovviamente, da altri carmelitani che in modi diversi ci sostengono in questa avventura di fede, amore e speranza.
A nome di tutti i membri della grande famiglia della “Fondazione S. Teresa d’Avila”, voglio porgere i più sinceri ringraziamenti a tutti e ad ognuno di voi per il vostro apporto nel raccogliere la cospicua offerta che ci avete consegnato a nome di tutti i membri del Movimento.
Questo è un dono del Signore, attraverso S. Giuseppe, che ci raggiunge in questo mese della Vergine e che arriva nel momento opportuno dato che abbiamo iniziato la costruzione di una casa di accoglienza, casa di ospitalità, casa dove la gente, religiosi e laici, possa venire a pregare con noi, per un ritiro spirituale e a condividere questa esperienza di fede e di amore; sarà anche la vostra casa ogni volta che vorrete venire.
Parte del denaro che ci avete mandato lo destineremo per pagare il debito della costruzione e intraprendere la conclusione di questo lavoro: per esso useremo 10.000 €. I rimanenti 5.000 li destineremo ad aiutare l’opera di Sonsón, dove abbiamo grandi bisogni: bambini e famiglie in estrema povertà e senza nessuna speranza né possibilità di un futuro diverso.
Certo, per noi questo significa un grandissimo aiuto, ma anche per voi è un dono del Signore, il quale dice che “tutto quello che avrete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avrete fatto a me”. Il Signore moltiplicherà in benedizioni la vostra generosità. Chiedo a lui accordarvi il cento per uno, benedicendo voi, le vostre famiglie, i vostri progetti e il vostro lavoro.
Il Signore ci ha reso fratelli (hermanado) nella stessa fede, nello stesso carisma carmelitano e nella stessa avventura di amore nell’assumerci il compito di operare in aiuto ai fratelli più bisognosi del nostro popolo.
Ricevete un grande saluto nel Signore, la nostra gratitudine perenne e la certezza dell’unione nella preghiera di ogni giorno.
Vostro fratello
Fr. José Arcesio Escobar Escobar, ocd
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