"Giovanni della Croce, maestro nella fede, è anche una guida nei sentieri della vita. La sua parola, calma e profonda, ispira all’uomo tutta la pienezza della sua dignità nel difficile compito di avvicinarsi al mistero dell’esistenza nell’umana fatica di credere superando le tenebre, nella sintesi dell’amore verso Dio e verso il prossimo, poiché, come dice leggiadramente il Santo: “Infine, siamo stati creati per questo fine di amore” (Cantico Espiritual, B,29,3).

Sarebbe impossibile comprendere San Giovanni della Croce al di fuori della sua fede viva in cui ha condensato la profonda religiosità della sua terra, lo sguardo contemplativo della sua gente, la proverbiale nobiltà castigliana che cerca sempre la verità e la professa con la semplicità del suo sobrio linguaggio. Per questo anche oggi, in un’epoca di frequenti ambiguità, Giovanni della Croce invita ad essere cercatori di verità e pellegrini della fede; esorta ad essere uomini e donne che pongano la verità di Dio al di sopra di qualsiasi compromesso umano.

La ricerca della verità di Dio e dell’uomo non impedisce al cristiano di aprirsi al mondo che lo circonda. A tale proposito, possiamo affermare che Giovanni della Croce è un modello di cristiano dialogante, un uomo dalla grandezza culturale che ben esprime quella apertura caratteristica degli uomini e delle donne della sua terra castigliana, dell’epoca in cui visse, il Secolo d’Oro Spagnolo. Per questo il Santo di Fontiveros ha una dimensione universale, come testimonia la diffusione dei suoi scritti, tradotti nelle principali lingue ed oggetto di studio e di ricerca nei più svariati campi del sapere umano e della cultura religiosa e umanistica.

(...) Giovanni della Croce, cantore della bellezza divina, testimone di un Dio che esalta l’uomo rendendolo partecipe della sua stessa vita, vi precede e vi stimola con il suo esempio. La sua figura è patrimonio di tutta l’umanità, specialmente nel campo della spiritualità e della cultura. Seguite il cammino,“seguendo le sue orme...”, affinché si rivitalizzi ed incarni questo patrimonio di fede e di sapere..." (Giovanni Paolo II, in occasione del IV centenario della morte di San Giovanni della Croce, 16 novembre 1990).

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