Si è spenta all’età di 88 anni Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, una delle figure più rappresentative dell’ultimo secolo. Nasce a Trento nel 1920; all’età di 23 anni decise, insieme ad altre sue compagne, di donarsi totalmente a Dio, al “Dio d’Amore” scelto come unico progetto di vita. Silvia (questo è il suo vero nome), così, il 7 dicembre del 1943 recatasi in una cappella promette di donarsi a Dio per sempre, cambia il nome di battesimo con quello di Chiara (in onore della Santa d’Assisi) e da quel momento ha inizio la grande storia del Movimento dei Focolari presente oggi in moltissime parti del mondo, oltre 4 milioni e mezzo di persone in 182 paesi.
In occasione del Giubileo del 2000, Chiara Lubich scriveva:
Gesù per me è ancora "l'Amore". È stato ed è la manifestazione, la personificazione, l'incarnazione di Dio che è Amore. L'ho scoperto poi tale perché, grazie al Cielo, in qualche modo m'ha rubato il cuore. Anni fa scrivevo queste parole che potrei ripetere oggi: «Ti voglio bene/non perché ho imparato a dirti così,/non perché il cuore mi suggerisce questa parola,/non tanto perché la fede mi fa credere che sei amore,/nemmeno soltanto perché sei morto per me. Ti voglio bene/perché sei entrato nella mia vita/più dell'aria nei miei polmoni,/più del sangue nelle mie vene./ Sei entrato dove nessuno poteva entrare/quando nessuno poteva aiutarmi/ogniqualvolta nessuno poteva consolarmi. Ogni giorno ti ho parlato./ Ogni ora ti ho guardato/e nel tuo volto ho letto la risposta,/nelle tue parole la spiegazione,/nel tuo amore la soluzione. Ti voglio bene/perché per tanti anni hai vissuto con me/ed io ho vissuto di Te./Ho bevuto alla tua legge/e non me n'ero accorta. Me ne sono nutrita, irrobustita,/mi sono ripresa,/ma ero ignara/come il bimbo che beve dalla mamma/e ancor non sa chiamarla/con quel dolce nome. Dammi d'esserti grata/ - almeno per un po' - /nel tempo che mi rimane,/di questo amore che hai versato su di me,/e m'ha costretta a dirti:/ti voglio bene». «Ho letto... nelle tue parole la spiegazione». Sì, sono state le parole di Gesù a rivelare me a me stessa con tutto quanto mi concerne ed a rivelarmi Lui, a farmi penetrare nel suo mistero. Tutte le parole di Gesù mi hanno affascinato, le ho sentite mie. Ma due, in particolare, hanno segnato la mia strada e quella di quanti l'hanno seguita nel Movimento dei Focolari, che ne è poi nato: «Che tutti siano uno» e «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».
M.N.
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