di Paola ZUCCA
Mostra di Presepi e banchetto missionario allestito dalle Comunità di Alcamo e Castellammare del Golfo.
“Regala del tempo a Cristo: 15 minuti al giorno di pura amicizia con Lui”.
Altro che 15 minuti… gli amici di Alcamo e Castellammare hanno fatto l'una di notte! A pregare, o meglio, a lavorare per realizzare presepi.
Non puoi non stare continuamente davanti a Gesù se stai facendo un presepio. Come chi costruisce una cattedrale, o un convento benedettino, dove si prega e lavora, dove si prega lavorando e si lavora pregando. Dove la fatica è bella, perché è per nascere e far nascere.
Responsabili di Cristo, l'uno per l'altro. E per la gente, per il mondo… stufo di Babbo Natale e delle favole costruite per far comprare giocattoli ai bambini. Forse anche i bambini sono stufi di fare shopping. Vogliono giocare, vogliono un bambino. Un compagno di giochi, un fratellino che sta nascendo. Una famiglia è molto meglio di un giocattolo.
I nostri, sono Presepi fatti in famiglia. La nostra famiglia carmelitana ha una bella casa ad Alcamo, una bella chiesa dedicata alla Madonna del Soccorso, e lo spazio per allestire una mostra di presepi come si deve c'è.
Nuccio e Giacomo hanno costruito una capanna vera, dove la Madonna ha già fatto il primo bucato, grazie ai coprifasce di un nipotino... Alberto e Giuseppe hanno fatto nascere Gesù nel “castello” di Santa Teresa, con la Sacra Famiglia che ti aspetta sul ponte levatoio... Poi di castello ce n'è un altro, in cartapesta, fatto da Chiara e Eliana con dentro il cuore abbracciato da Gesù... Finalmente! Va bene regalare il cuore a Gesù ogni mattina, ma vedere cosa succede ogni volta che lo fai è un'altra cosa! I miei piccoli esclamano: ma guarda cosa fa Gesù quando gli diamo il nostro cuoricino! E com'è tutto bello intorno!
Ma poi c'è un mondo da scoprire: villaggi pieni di mestieri, focherelli e ruscelli... Un mondo in attesa, che sembra distratto, un pò come il nostro, ma messo lì per essere presente. Messo lì per nascere.
La gente che entra a frotte è curiosa. Babbo Natale ha sempre la stessa faccia americana e insignificante. Invece Gesù è tanto diverso! Nasce dappertutto: in mezzo alle reti, fra i pezzi riciclati di un computer, in cima a una scala bianca, con sotto il mondo su cui verserà il suo sangue.
I bambini giocano in mezzo ai bambinelli della nostra casa, della nostra famiglia. E possono perfino portarsene qualcuno a casa. Con la paghetta della nonna scelgono angioletti, presepi e palline per mettere Gesù e la sacra famiglia pure sull'albero di Natale. Il banchetto missionario, dove Antonella ha riversato il suo lavoro e quello di tante amiche, li mette in difficoltà per la scelta, ma alla fine il sacchetto è pieno e loro sono raggianti… Come le facce stanche degli amici che hanno lavorato e pregato per realizzare questa mostra.
Ma facce raggianti, tutte con il cuore abbracciato da Gesù. Facce pronte per nascere, facce disponibili e accoglienti alla nascita… Insomma: facce da Natale.
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