di Manuela Campalto e Loredana Bertolini
Loredana è mia sorella da quando avevamo quindici anni. I banchi delle scuole superiori possono generare legami familiari. Se non di sangue, di vita.
Con mia sorella abbiamo condiviso interrogazioni, esami di maturità, qualche anno di lontananza e poi le nausee ad ogni gravidanza, i raffreddori, le vacanze al mare, gli infiniti giochi organizzati per i figli nostri e quelli dei nostri amici. E poi le loro pagelle, i primi amori, le notti ad aspettarli e i nostri caffè al telefono, quotidiani come è quotidiano il pane sulle nostre tavole.
Non avevamo ancora condiviso le rughe, ma è ora di cominciare.
“Sto invecchiando, non ce la faccio più a tenere i soliti ritmi”, le confido, “una volta spaccavo il mondo, adesso mi saltano fuori doloretti ad ogni giuntura”.
“Manuela, mi risponde, non tocca solo a noi. Invecchiano anche le nostre amiche”.
“Lo so, ma le altre mi sembrano tutte più belle. Vanno in palestra, conoscono le case di moda, parlano di nuovi amanti, si curano con le erbe e i fiori di Bach. Io dimentico pure i miei farmaci salvavita… Quando impareremo a prenderci un po’ cura di noi?”.
“Lo facciamo, mi risponde, ci curiamo anche noi con i fiori! Solo che i nostri sono migliori, credimi. Sai quanto bene farebbe alle nostre amiche raccoglierne un po’ anche per sé?”.
Chiudo il telefono e dopo un’ora apro la mail. C’è posta da Loredana, vuole che vada a dormire con la certezza che i nostri fiori ci faranno risvegliare più belle domani mattina. Queste sono le sue parole:
Li ho guardati in montagna i fiori, lì , aggrappati alla roccia , ondeggianti al vento che improvviso esplode ad alta quota, quasi a ricordare nel silenzio delle vette che per scoprire che si può vivere così, aggrappati a una roccia, bisogna salire fin lassù, con pazienza, con fatica, con amore…
Alla mia età queste riflessioni si impongono, tra colleghe si discute… il corpo non risponde più come qualche anno fa… le rughe più di tanto non si possono nascondere… eppure occorre pensarci, altrimenti sei tagliato fuori, non vali più…
- Un amante in questi casi può aiutare, è una botta di novità che può risvegliare anche le emozioni più nascoste… - mi ha detto una mia amica tempo fa.
Così ho dato ascolto ai suoi consigli, si sa, gli amici servono per questo…
Il mio Amante è pronto prima ancora che io mi svegli… così non devo fare neanche la fatica di uscire a cercarlo…
Non mi chiede mai nulla… gli basta che stia con Lui
Mi vorrebbe anche se lo trattassi male, è molto innamorato di me… per quanto ci provo e mi impegno, non riesco ad amarlo come Lui ama me…
Ha proprio ragione la mia amica… un amante ti aiuta a vivere meglio… specialmente quando il tuo amante si chiama… - non si dice mai il nome dell’amante, mi ha detto la mia amica… - È una cosa segreta, tra te e lui …-
- Ma un Amante che risveglia le emozioni più belle e profonde prima o poi ti fa esplodere - le ho detto io…
Il mio Amante mi ha portato nelle vette più alte, mi ha mostrato i fiori più rari e belli, e mi ha detto che quelli sono i suoi fiori preferiti… quelli che vivono aggrappati alla roccia, tra mille difficoltà e intemperie… allora io che gli voglio molto bene sono stata lì a guardarli per ore… poi ho dato loro un nome, ad uno ad uno…
Mohamed… è quello più profumato… è scappato di casa… i suoi hanno una mentalità diversa dalla nostra ma lo hanno portato qui e lui non sa più chi è… non sa come diventare grande, se come un italiano o come un africano…
Ramona…, il fiore più bello,…è tornata con la mamma…, ma ha paura… con chi vive? Cosa le fanno fare?
Alina non ha i soldi per andare in gita… neanche per la mensa … a scuola questa povertà la rende un po’ più triste… ma i suoi petali hanno gocce di rugiada ad abbellirli.
Il papà di Abhik ha il contratto che scade tra un po’…se non lo rinnovano perde anche la casa… non ci sarà più un giardino per il suo fiore.
Quante volte ho guardato i fiori del mio Amante e ho pianto perché non li so curare… allora il mio Amante ha pianto insieme…
L’ho abbracciato... nel dolore l’amore diventa più forte… e le emozioni più vere… Gli ho chiesto solo di darmi la forza di salire fin lassù ancora,con pazienza fatica, amore, per vedere i suoi fiori di nuovo… per amarli, per quel poco che so amare…
Dopo aver letto le parole di Loredana sono tornata a guardare le mie rughe e il mio corpo appesantito e mi sono vista bella. E ho visto bellissima la mia amica. E ho sentito il profumo intenso dei fiori di questo nostro giardino. Questo piccolo nostro Carmelo quotidiano che con poche forze ma tanta ostinazione ogni giorno proviamo a coltivare.
Un giardino che proviamo ad offrire al nostro Amante dentro a tutti i nostri immensi limiti, perché sia Lui a prendersi cura di Mohamed, Alina, Ramona e Abhik.
Sperando che il nostro Amante voglia bene un po’ anche a noi e che gli piacciano i nostri capelli bianchi….
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