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Carissimi studenti (promossi, con debiti, respinti),

 

terminata la scuola iniziano le vacanze. Nel tempo libero come nel tempo regolato, l’attore principale è l’uomo consapevole (desideroso) di crescere nella propria umanità. Durante gli Esercizi Spirituali ci siamo aiutati a guardare in alto: non è possibile consegnare la propria felicità ai “nuovi mercanti di schiavi”! Bisogna voler essere ciechi per non accorgersi che l’industria del “divertimento” non mira a promuovere l’umanità dell’uomo ma a sfilare gli euro dal portafoglio dei gonzi.  

 

Nel libretto (Ambiente: riflessioni cristiane), che abbiamo dato agli adulti come compito per l’estate c’è scritto: “Sotto gli occhi di tutti c’è oggi una dolorosa evidenza: le principali attrattive dei più giovani tendono a veicolare mentalità, linguaggi, forme espressive, esperienze e, soprattutto, mode che condizionano negativamente la persona, sovrapponendo al suo nucleo più vero una specie di involucro spesso e infrangibile, che afferra l’io e, paradossalmente, lo costringe a vivere “al di fuori di se stesso”.

 

La storia dolorosa e piena di grazia del nostro compagno di viaggio Antonio ci invita a non buttare via il tempo: è troppo importante vivere in pienezza! La felicità ci interessa: nasce da un incontro buono e persuasivo; esige una decisione e non ha paura della fatica. Tutte queste cose ce le diciamo durante l’anno scolastico e non vogliamo perderle nel periodo estivo: sono la nostra storia!

 

Che cosa sarebbe di me e di te, fuori da questa storia in cui siamo continuamente richiamati all’essenziale, dove siamo premurosamente e gratuitamente sospinti verso la meta? Non saremmo capaci, restando da soli, di far fruttare questi doni. Noi abbiamo bisogno di una via dentro cui camminare insieme; di un luogo di comunione in cui Cristo non rimanga in balia dei nostri temperamenti e delle nostre idee; abbiamo bisogno di stringerci fisicamente intorno a Cristo vivo e presente come fecero Pietro e Giovanni e le donne che potevano incontrarlo nel proprio tempo.  Abbiamo bisogno di Cristo vivo e contemporaneo. Questa terra, questo luogo è la Chiesa, il suo corpo oggettivo e storico, attraverso il quale Lui stesso ha deciso di salvare me e te, i bravi e i cattivi, i belli e i brutti, i vincenti e i perdenti”(Nella terra del Carmelo: il compito pag. 67).

 

Durante le vacanze ci interessa lasciarci custodire e crescere nella comunione.

Per questo proponiamo tre appuntamenti validi per tutti gli studenti:

 

- appuntamento nella preghiera: Lodi – 15 minuti di Scuola di Cristianesimo – Compieta

- appuntamenti comuni: Messa infrasettimanale – Vacanze in Sicilia.

- appuntamento con il libro per l’estate (che i vostri responsabili sapranno suggerirvi)

 

Con affetto

P. Gino e i vostri responsabili

 

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