Alla processione del Santissimo Sacramento di quest’anno, abbiamo vissuto un’esperienza un po’ nuova, mi sembra, rispetto agli anni precedenti. E’ la dimensione ecclesiale che si è “aperta”. Non sono più solo le singole persone e le famiglie che si muovono per venire, ma anche altri “gruppi ecclesiali” della città.

Fons Spei - Fête-Dieu 2008 - Gratiarum actio post missam

C’eravamo noi, il Movimento Ecclesiale Carmelitano e i padri Carmelitani.
C’erano i bambini del gruppo Eliseo e i giovani del MEC e c’era la nostra corale.
C’era l’abbé Filip, un giovane prete fiammingo che dall’anno scorso ci aiuta per integrare nella celebrazioni le due lingue principali del Belgio: francese e fiammingo. Con lui ho stretto una amicizia cordiale e solida. Ci vediamo anche durante l’anno in altre occasioni.
C’erano quelli della comunità dell’Emmanuel e assai numerosi (seminaristi, sorelle consacrate, laici e giovani) e dopo la processione uno di loro ci ha chiesto di poter conoscere prima questa iniziativa l’anno prossimo, per poterne parlare con i responsabili della loro comunità a Bruxelles. Il loro desiderio è di partecipare come movimento all’iniziativa.C’erano alcuni della “Viale-Europa”: una comunità guidata da alcuni Gesuiti dove persone di tutte le étà e nazionalità che lavorano a Bruxelles, vivono insieme l’esperienza cristiana nella stessa casa.
C’erano anche alcuni de “l’Institut Sophia” che si occupa della formazioni di alcuni giovani.
C’erano parecchie famiglie con bambini e c’erano anche gli anziani che “sgambettavano”.
C’erano i cristiani “ferventi” e c’erano le pecorelle “ritrovate” con cui facevamo festa insieme agli altri.
C’erano le suore di Madre Teresa e c’erano le consacrate laiche apostoliche.
C’erano “in spirito” le monache carmelitane che pregavano per noi e c’erano i malati cha da casa pregavano con noi.
C’erano molti africani e tanti europei di tutte le nazionalità.
C’erano fiamminghi e c’erano francofoni.
C’erano i fedeli de “l’église des Carmes” e c’erano gli amici di una comunità cattolica italiana del nostro quartiere.
C’erano i giovani del servizio d’ordine e c’erano i “bénévoles” delle suore di madre Teresa.
C’erano quelli della corale africana e c’era anche la “polizia” a controllare il traffico (loro non lo sanno, ma erano dei nostri).
C’era a accoglierci il parroco della chiesa di Saint-Jacques dove abbiamo concluso la processione con la benedizione del Santissimo. Non c’era il vescovo, ma lo aspettiamo, un giorno ci sarà, perché lui sa che noi abbiamo “un grande desiderio di mangiare la Pasqua con lui” (e preghiamo per questo e non ci “lamentiamo perché i tempi sono cattivi”, ma desideriamo “fare il cristianesimo” e attendiamo se “non è ancora l’ora”).
C’era le gente che guardava stando in parte alla strada e c’erano alcune ragazze che schiamazzavano sul marciapiede dall’altra parte della strada.
C’erano alcuni ragazzi del Maghreb che osservavano e c’erano alcune signore che attraversavano la strada e il corteo come se niente fosse.
C’erano quelli della città e c’erano i turisti davanti al museo de Beaux-Arts.
C’eravamo, noi, sui gradini all’esterno della Cappella Reale, adorando il Santissimo Sacramento in alto della scalinata, rivolto verso la città:
Ad Ovest, c’era, visibile all’orizzonte, la Basilica di Koukelberg con la CROCE in alto sulla cupola e c’era, più vicino, la torre del comune di Bruxelles con San Michele sul pinnacolo.
A Nord, c’era il Palazzo Reale di Laeken e c’era la Cattedrale.
A Sud, c’era il Palazzo di Giustizia e c’era la Gare du Midi.
Ad Est, c’era il Parlamento europeo con i palazzi della commissione e c’era l’arco di trionfo del CINQUANTENARIO.
C’era l’“Expo de Dieu” (Chiara Lubich) “en 2008”, “l’exposition du Saint Sacrement”, per commemorare i cinquant’anni dell’Esposizione Universale di Bruxelles “Expo 58”.
C’erano i “movimenti ecclesiali” “en mai 08”, i movimenti suscitati dallo Spirito presenti a Roma “en mai 98” e inviati nel mondo perché siano trasformati i cuori degli uomini dopo i movimenti studenteschi “de mai 68”.
C’era Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare, FONS SPEI per l’“Ecclesia in Europa”.
C’era il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Bruxelles, 25-27 maggio 2008

P. Ermanno Barucco o.c.d.

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